AmorematicQuando l'amore resta a galla
di Roberta Camporesi
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C'è chi pensa che l'amore sia eterno. C'è chi pensa che lo sia, finché dura. Chi crede che sia un battito di cuore accelerato e chi lo vive nel solo istante di un chiaro di luna. In qualsiasi sua forma, si nasconde dappertutto. E noi, con ambiziose aspirazioni, non ci accontentiamo dell'amore ma ne vogliamo uno grande. E non ancora contenti lo vorremmo anche complicato, in fondo le difficoltà sono uno stimolo. Per migliorare. Per migliorarlo. Le difficoltà e le prove da superare sembrano direttamente proporzionali all'intensità dell'amore. E meno male che almeno Renzo e Lucia siano riusciti a sposarsi. Perché di promessi sposi, senza lieto fine, ormai ne abbiamo le tasche piene. E il cuore svuotato. Insomma se proprio devono soffrire, se spesso devono scardinare le convenzioni, se devono andare contro alla volontà di tutti che almeno alla fine siano felici. Che vivano felici e contenti almeno loro. Eppure anche Romeo e Giulietta hanno fatto una brutta fine. Jack e Rose sono un'altra coppia storica. È quasi difficile esimersi dall'adottare un lessico non troppo stucchevole per raccontarli, come è difficile per molti dimenticarsi di loro a distanza di anni. Titanic è ancora la miglior fonte di ispirazione per i più romantici. E forse neanche ora riuscirebbero a trattenere le lacrime. Jack, da povero artista squattrinato, non aveva nulla da offrire alla sua Rose. Se non il suo amore e la sua stessa vita. E così ha fatto. In soli cinque giorni hanno dovuto superare le prove più dure, quelle di una società che li voleva divisi e di una tragedia che li ha separati. Sono bastati quei cinque giorni a Rose per aspettare, il resto della sua vita, di ricongiungersi col suo grande amore. E allora ci piace credere che in realtà non si siano mai separati. Forse non sono vissuti felici e contenti ma hanno provato qualcosa di irripetibile e irrinunciabile. Questo lo invidiamo. Per una volta è l'amore a restare a galla. mercoledì 28 giugno 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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