AmorematicConstatazione amichevole
di Roberta Camporesi
stampa l'articolo - invia ad un amico Ma che ne sappiamo noi dell'Amore? Questa, più che una riflessione, è una confessione. Ma per fortuna il cinema si è dimostrato un sussidio di pronto soccorso per i più sfigati. Tanto che anche il dottor Morelli si sentirebbe a disagio. Il ruolo dell'amore è cambiato e il cinema proietta ciò in cui lo spettatore si riconosce. Casablanca o Via col vento ormai sono solo dei riferimenti per Tuttocittà, ed anche Romeo e Giulietta hanno preso appuntamento dal consulente matrimoniale. Se non ci fosse Hitch ad insegnarci i segreti della seduzione non riusciremmo mai a conquistare l'amore della nostra vita. E per chi si aspettava che Manuale d'amore fosse una sorta di bignami amoroso dovrà ancora per un po' attingere dai reality show. Almeno finchè Maurizio Costanzo non ci svelerà i segreti del suo successo. A questo punto, la mia nociva capacità di avere una sana e ponderata meditazione si sostituisce ad una cinica smorfia di (dis)approvazione. Non sarà che alla fine abbia ragione Maria de Filippi? Certo è che le pellicole proposte sul grande schermo non lasciano molti dubbi in proposito. La metamorfosi dell'amore ora lascia spazio ai tradimenti, al sesso fine a se stesso e all'abbandono. Anche i ricordi vorrebbero essere cancellati. È per pochi la fortuna di poter stare tre metri sopra il cielo o sentirsi amati in tutte le lingue del mondo.
lunedì 17 aprile 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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