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Just like Heaven

di Roberta Camporesi

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Just like Heaven

Se solo fosse vero che il destino ci aiutasse.
Se solo fosse vero che non si può davvero morire finché c'è qualcosa in sospeso.
Se solo fosse vero che c'è un grande amore. Per ognuno.
Allora tutto sarebbe più facile e forse la morte non ci farebbe paura.
Anche le Parche riavvolgerebbero il filo nella loro conocchia.
Se solo fosse vero.

Just like Heaven è una favola d'amore. Romantica, drammatica e ridanciana.
È un amore che non nasce né con un bacio né con una carezza ma è costruito su un sentimento non solo irrazionale ma soprattutto immateriale. È lo stesso regista Mark Waters che afferma che "Quello che fa funzionare una commedia romantica è l'esistenza di un buon impedimento" e che "Questa storia ha uno dei migliori impedimenti in assoluto: c'è una persona che vive nel mondo fisico e l'altra che è apparentemente morta... o almeno così credono. Non possono nemmeno toccarsi, ma hanno comunque grande sintonia".

L'idea di associare l'amore ad un rapporto evanescente e intangibile fortifica l'espressione dell'amore totale come un qualcosa di quasi irraggiungibile o come un qualcosa che non appartiene ad un sentimento umano. Ma che alla fine ti riporta sulla terra con un sentimento ben radicato nell'animo e nel cuore. Non so se Just like Heaven giustifichi l'espressione "si può amare da morire, ma morire d'amore no" ma è certo che la combinazione amore, morte, soprannaturale sia prediletta in molte pellicole. Forse per elevare il sentimento più nobile e considerarlo qualcosa che non trapassa la vita o la morte? O perché il mistero ci affascina, e l'amore del resto è un mistero irrisolto? O è semplicemente una necessità di sicurezza e consolazione? I fantasmi non sono cattivi e la confortante idea che nell'aldilà non ci sia il deserto ci fa alzare dalla poltrona a cuor sereno.

Se già abbiamo amato Ghost, non c'è nessuna condizione metafisica che non ci faccia sentire vivi più dell'amore.
Anche La sposa cadavere, dell'estroso Tim Burton, ci racconta con un taglio colorato e allegro la difficoltà di amare. E qui la congiunzione tra il mondo dei vivi e quello dei morti si sposa perfettamente. Come non ci si può innamorare della sposa cadavere?

Se solo fosse vero che basti l'amore per trionfare sulla morte.
Se solo fosse vero che il destino sia così benevolo, pronto a toglierti ma non a toglierti tutto.
Se solo fosse vero, l'amore sembra più raggiungibile.
Che sia vero o no, crediamoci.

mercoledì 26 aprile 2006

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