AmorematicVolver
di Roberta Camporesi
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Se è vero che partire è un po' morire, tornare è restituire al proprio passato il tempo di cui aveva bisogno. È un fantasma che torna dal passato a riaccendere vecchi sentimenti e rispolverare vecchie storie. E quando è un fantasma a tornare sappiamo che ha lasciato qualcosa di irrisolto da aggiustare. E il mondo dei vivi e il mondo dei morti sono così uniti che l'uno è l'estensione dell'altro, senza fermata al purgatorio. La vita e la morte coesistono attraverso l'energia dei sentimenti e dell'affetto nella dimensione del ricordo. Eppure l'impostazione metafisica del film non ha nulla di ideologico. Eppure. Sono donne dai colori vivaci, legate alla loro terra e alle loro origini così tanto da non nascondere occhi gonfi di lacrime, sorrisi pieni di solitudine e speranze piene di ricordi. I teatranti personaggi che popolano questo mondo introducono con affettuosa ingenuità una realtà dove gli uomini sembrano non contare. Sono cose di donna. domenica 4 giugno 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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