Paolo RondinaCiao, la mia storia incomincia in India nell'ottobre del 1984; sono nato a Kalimpong, piccolo paese del West Bengala, da genitori sconosciuti. Successivamente, fino a un anno e mezzo d'età, sono vissuto in uno degli orfanotrofi di Nuova Delhi, sotto la cura delle suore di Madre Teresa di Calcutta. Infine, poco prima di compiere due anni, sono stato adottato dai miei attuali genitori italiani, i quali mi hanno accudito con amore; senza mai farmi mancare nulla. Da allora vivo con la mia famiglia a Noale, cittadina nell'entroterra veneziano, dove posso, dunque, dire di aver trascorso la quasi totalità dell'infanzia e la mia adolescenza. Dopo la maturità scientifica sono entrato alla scuola di design ISIA di Urbino, ma ho lasciato tale istituto dopo solo un semestre. Dopo una breve parentesi lavorativa come magazziniere, ho ricominciato gli studi e ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Padova. Attualmente frequento il corso di laurea specialistica in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale, sempre presso l'ateneo padovano. Contemporaneamente sto seguendo un corso biennale di regia presso l'Accademia Nazionale del Cinema di Bologna e sono stagista presso una ditta di produzioni televisive padovana, con il ruolo di apprendista montatore video. Mi reputo irreparabilmente ignorante; ogni giorno mi accorgo su quante cose non ho una conoscenza approfondita e di quante ancora non conosco nemmeno l'esistenza. Spesso mi capita di comprare libri o di prenderne in prestito dalle biblioteche; ma alla fine non riesco a trovare il tempo per finire di leggerli. Guardo le mensole piene zeppe di volumi affianco al mio letto e provo un pruriginoso rimorso all'aver alimentato sempre più l'abisso che vi è tra me e questi. La mia sete di curiosità è alleviata dalla smania di conoscenza momentanea, raffazzonata e fugace; ma l'aridità dell'ignoranza e l'arsura della superficialità mi braccano ogni giorno lasciandomi in uno stato di cronico febbrile rimpianto. Una cosa analoga succede pure se mi documento su qualcosa tramite il web. Cerco, digito, "linko", mi affido agli sconfinati ipertesti dei motori di ricerca, ma, aprendosi davanti a me continue pagine di ulteriori approfondimenti, finisco solo con l'accorgermi nuovamente di quante cose ancora non so e di quanto tempo ancora vorrei poter avere per conoscerle meglio. Desidererei poter fermare il tempo per apprendere più cose, sviscerarle, assimilarle. Quanto è semplice e scontato, ma quanto è vero, che non si smette mai di imparare! Ho accettato la gentile proposta, del caro amico d'infanzia Stefano Montini, di collaborare con il circolo culturale SnifFilm, proprio per cercare di bloccare, tamponare e recingere, anche se per poco, il mio sfuggente tempo. Proverò a congelarlo documentandomi, sublimarlo scrivendo e magari valorizzarlo; per tentare di arricchirmi un po' di più e poter, allo stesso tempo, essere piccola scintilla di curiosità, riflessione o ispirazione per il prossimo. |
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