ShockClemente Mastella
di Tommaso Uguccioni
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Sono davvero contento di poter parlare di questo personaggio perché Clemente Mastella è ormai per tutti sinonimo di trasparenza e coerenza, qualità che gli hanno permesso di assurgere ad emblema dell'onestà e della rettitudine morale. Arrivo addirittura a sostenere che a una persona di simile probità lo Stato dovrebbe affidare incarichi della massima importanza, come decidere chi vince Sanremo, commentare la supermoviola a "Il Processo di Biscardi", fare da arbitro nelle sfide a tennis tra Berlusconi e Tony Blair, assegnare i Telegatti e compilare la dichiarazione dei redditi del nostro direttore Luca Alessandroni. Comunque, Clemente Mastella nasce a Ceppaloni, il 5 febbraio del 1947. Sin da piccolo si distingue per la saldezza dei suoi principi: un giorno si rifiuta di mangiare gli spinaci, il giorno dopo ne mangia un barile per diventare forte come Braccio di Ferro, il giorno dopo ancora invoca la nascita di un grande centro per trovare una soluzione. Laureato in filosofia presso la prestigiosa Università per corrispondenza Postalmarket, Mastella decide di fare il giornalista, e grazie alla raccomandazione di Ciriaco De Mita (a sua volta entrato in Parlamento con le raccomandazioni di Crispi e Giolitti) entra in Rai, accolto da tre giorni di sciopero della redazione locale. Ma il nostro eroe non si scoraggia, e in vista delle elezioni politiche del '76 elabora un piano machiavellico per farsi eleggere: sfrutta i centralinisti Rai per fare propaganda elettorale nel suo collegio. Si narra che alla sua prima seduta in Parlamento si sia presentato con una maglietta con la scritta "Sono furbo solo io". Alla Camera mette le radici, resiste a Tangentopoli e nel '94 è Ministro del Lavoro nel primo governo Berlusconi. Nel '99 fonda un nuovo partito, l'Udeur, il cui simbolo è un arcobaleno, tanto per far contenti tutti gli schieramenti. Mastella diviene il più grande esponente di uno sport sempre molto in voga: il salto sul carro del vincitore. Eccelle talmente in questa disciplina che vince sempre le elezioni, nel 2001 accanto a Berlusconi e nel 2006 accanto a Prodi, che lo nomina Ministro di Grazia e Giustizia. Sempre al centro di procedimenti giudiziari, Mastella vive due anni piuttosto turbolenti, in cui prima minaccia le dimissioni in caso di referendum sulla legge elettorale, poi in caso di mancato referendum, poi perché litiga con Di Pietro, poi per solidarietà con Di Pietro, poi perché ha l'oroscopo sfavorevole, poi perché il pm De Magistris compie l'efferato crimine di indagare su di lui. Infine si dimette sul serio dalla carica di ministro il 16 gennaio 2008, in seguito al provvedimento di arresti domiciliari nei confronti della moglie Sandra Lonardo (guarda caso presidente del Consiglio Regionale della Campania), causando la caduta del governo Prodi. Cosa farà ora questo indefesso servitore dello Stato? Si ritirerà nella sua Ceppaloni? Certo che no! Pare infatti che si stia organizzando per succedere a Benedetto XVI al prossimo conclave. Ha già allestito un call center per farsi propaganda tra i cardinali, e ha ottenuto la raccomandazione dei tre Re Magi. domenica 2 marzo 2008 Clemente Mastella, oltre che senatore e ministro, è anche sindaco di Ceppaloni. Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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