ShockFabri Fibra
di Tommaso Uguccioni
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Sono davvero contento di parlare di questo personaggio perché, nella personalissima classifica dei miei cantanti preferiti, occupa addirittura la 236° posizione, tra mio cugino di sette mesi e mezzo che gioca con le chiavi (235°) e Nek (237°). Comunque, Fabrizio Tarducci (questo il suo vero nome) nasce a Senigallia nel 1976. Pochi lo sanno, ma è fratello del celeberrimo rapper nostrano Nesly Rice. Il nostro eroe cresce quindi con un più che valido modello da imitare. Segue pertanto con diligenza tutte le tappe che portano un individuo a diventare un rapper: per prima cosa, si preoccupa di avere un'infanzia il più possibile traumatica e complessa. Leggende metropolitane narrano che Fabri fino ai 14 anni abbia ascoltato solo i cd di Cristina D'Avena, sviluppando così un naturale ribrezzo verso la società contemporanea ed un odio invincibile verso il genere umano. Quindi si inventa un nome d'arte, e con una trovata di ingegno machiavellico diventa Fabri Fibra (del resto, con il cognome Tarducci al massimo finiva a cantare in una trasmissione di Paolo Limiti). Ascolta solo hip hop e si compra una felpa col cappuccio. A 17 anni comincia a scrivere i suoi primi pezzi, poi piano piano si fa conoscere, e abbandona Senigallia per trasferirsi a Milano (regola n°5: non puoi diventare un rapper se non vivi in una metropoli degradata), dove collabora con altri noti artisti del settore, finché non arriva il primo album da solista, nel 2002, intitolato "Turbe giovanili", che riscuote il gradimento del pubblico di nicchia, seguito nel 2004 da "Mr. Simpatia". Trattasi di brani di ampio respiro filosofico e morale, in cui traspare un gusto per la lirica che in certi tratti ricorda il miglior Toto Cutugno. Fabri Fibra diviene così talmente famoso ed amato dal suo pubblico che nel 2005 comincia a girare sul web la notizia (falsa) del suo decesso. Per i fan lo shock è tale che immediatamente cominciano a verificarsi scene di delirio collettivo, come il pellegrinaggio alla sua casa natia, l'apparizione di sosia di Fabri Fibra, l'istituzione del premio Fabri Fibra per lo sviluppo dell'hip hop in Italia (premio vinto inizialmente da Mondo Marcio, ma poi assegnato all'Inter con una sentenza discutibile). Nel 2006 arriva il grande successo con il singolo "Applausi per Fibra", che diviene uno dei tormentoni dell'estate e convalida la teoria secondo la quale la gente d'estate rincretinisce. Pubblica inoltre l'album "Tradimento", che riscuote buone vendite. Le sue sono canzoni di coraggiosa denuncia sociale, che fanno nomi e cognomi e prendono spunto dai più importanti fatti di cronaca, come la fine della storia tra la Arcuri e Montano, il ritorno di moda dei maglioni a rombi e addirittura una lunga invettiva contro Paperoga, cugino scemo di Paperino. Attualmente Fabri Fibra è impegnato nella realizzazione della colonna sonora dell'attesissimo cortometraggio "L'uomo con la fica" di Luca Alessandroni. giovedì 28 dicembre 2006 Fiorello ha imitato Fabri Fibra nel suo programma cult "Viva Radio 2". Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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