ShockFinley
di Tommaso Uguccioni
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Sono davvero contento di parlare di questo gruppo perché i Finley sono la vera mania del momento, tanto che le loro celeberrime canzoni si ascoltano su tutte le radio, tutti le cantano per la strada, ogni giorno MTV propone speciali monografici su questa band e non conosco nessuno che non abbia il loro Cd. Per quei pochi che non li conoscessero, e che quindi deduco abbiano passato gli ultimi anni della loro vita in una caverna a leggersi "Harry Potter", dirò che i Finley sono un gruppo composto da quattro sbarbatelli che si atteggiano a rock star consumate. A questo punto però devo pur riempire una pagina, e quindi, a costo di risultare pleonastico, sarò costretto a narrare la loro storia (se già la conoscete, andate a leggervi Laney Wolfe). I quattro nascono tutti nel 1985 a Legnano. Si chiamano Carmine (nome d'arte Ka), Danilo (Dani), Marco (Pedro, non chiedetemi perché) e Stefano (Ste). Sin da piccoli dimostrano un precoce talento nello scocciare il prossimo. All'inizio vi erano Ka e Dani che suonavano in un garage, e Pedro e Ste che suonavano in un altro garage. Sfrattati dai rispettivi garage, si incontrano all'Accademia della Musica e decidono di unirsi in un gruppo, per l'appunto i Finley. La loro musica è un misto di pop e hard rock, con una spruzzata di grunge e un po' di rumori a caso. Escono dai garage e cominciano a suonare in pubblico. Da bravi ragazzi non globalizzati e fieri delle proprie radici lombarde, incidono il loro primo pezzo in inglese; si intitola "Make up your own mind". Lo inviano a un sacco di case discografiche senza ottenere risposta. Tutto sarebbe finito lì se il noto talent scout Claudio Cecchetto, colui che ha scoperto e lanciato fra gli altri Beethoven, Ugo Foscolo, Nilla Pizzi e Luca Sardella non avesse notato il loro talento. Il brano sopra citato viene tradotto in italiano con il titolo "Tutto è possibile", e diventa la sigla della 2° edizione del reality "Campioni" (contribuendo ai deludenti ascolti del programma). Da qui arriva la notorietà. Nel 2006 arriva il primo album ("Tutto è possibile"), il secondo singolo "Diventerai una star" (un attacco alle regole dello showbiz talmente duro che la Gregoraci, ascoltandolo, si è fatta suora) e la collaborazione con il rapper Mondo Marcio, per un rifacimento di "Dentro alla scatola" di cui neanche lo stesso Mondo Marcio sentiva la necessità. L'album arriva addirittura al sesto posto nelle classifiche di vendita. Tali strabilianti exploit consentono ai Finley di vincere il premio come artisti italiani dell'anno agli MTV European Music Awards, battendo rivali quotatissimi come Nek e il Piccolo Coro dell'Antoniano. Nonostante abbiano suscitato qualche perplessità dichiarando di voler diventare i Pooh del 2000, sta per uscire il loro secondo attesissimo album (già prenotato in 13 copie dal nostro direttore Luca Alessandroni), intitolato "Adrenalina", in cui si sono avvalsi della prestigiosa collaborazione di Topo Gigio e del Mago Zurlì. mercoledì 6 giugno 2007 I Finley hanno inciso la scorsa estate una canzone dedicata all'Italia campione del mondo, dal titolo "9 luglio 2006", campionando la celebre "Seven Nation Army" degli White Stripes. Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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