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Gianfranco Funari

di Tommaso Uguccioni

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Gianfranco Funari

Sono davvero contento di poter parlare di questo personaggio perché Gianfranco Funari è una personcina veramente a modo, un modello oserei dire inarrivabile di buon gusto, misura e pacatezza che nella Tv odierna sono qualità ormai sempre più rare. E' il classico personaggio che chiunque sognerebbe di ospitare a casa propria. Volete mettere la soddisfazione di sorseggiare un tè deliziati da preziosi aforismi del tipo "La Tv è come la cacca; bisogna farla ma non guardarla"? Comunque, Gianfranco Funari nasce a Roma nel marzo del '32. La sua preparazione artistica è di primissimo livello: fa il rappresentante di acque minerali e poi il croupier, prima a Saint Vincent e poi a Hong Kong.

Nel 1969 si spaccia per comico e sale sul palco del Derby di Milano recitando monologhi di satira di costume. Poiché in quel locale il tasso alcolico era piuttosto elevato, ha successo e nel '70 approda in Tv con il programma "La domenica è un'altra cosa",con Raffaele Pisu. E' un periodo fecondo questo per Funari, che scrive il capolavoro "Famiglia svendesi" e recita nel film "Belli e brutti ridono tutti". Se siete curiosi, si narra che il film non lo abbia visto nemmeno lo stesso Funari, mentre per saperne di più sul libro dovreste chiedere al sociologo Francesco Alberoni (che non lo ha letto, ma vi inviterà alla presentazione del suo prossimo libro intitolato "Chi sta male non sta bene"). Nel 1980, su Telemontecarlo, esordisce come conduttore nel programma "Torti in faccia", dove si diverte ad aizzare uno contro l'altro dei comuni cittadini. Tale esempio di Tv impegnata e mai urlata lo fa arrivare in Rai, dove conduce nel 1984 "Aboccaperta", e dal 1987 al '90 "Mezzogiorno è". Il suo stile di conduzione fa breccia infatti sul pubblico delle casalinghe, a cui l'assatanato Funari ammicca costantemente, digrignando i denti contro la telecamera e parlando con uno spiccato accento romanesco.

Ma proprio in Rai, da persona delicata e sensibile qual è, comincia a litigare con tutti e nel '91 trasloca su Italia1 dove conduce "Mezzogiorno Italiano". Ma anche qui trova modo di litigare con Berlusconi e viene confinato su Rete 4, dove conduce piccole strisce quotidiane tra una soap e l'altra. Ma litiga con il tenente Colombo e tenta allora la fortuna su Odeon Tv, ma gli spettatori protestano perché preferiscono le pubblicità degli 144. Dirige il quotidiano "L'Indipendente" ma con talmente tanta fortuna che, pur di tornare in Tv, si accontenta di condurre "Zona franca" su un circuito di Tv locali, dove può litigare con tutti tanto è visto solo da amici e parenti. Tali disavventure, unite anche a 5 by-pass, convincerebbero chiunque a ritirarsi a vita privata, ma l'immortale Funari continua ad apparire instancabile in video come ospite di vari dibattiti. Tale tenacia, unita al probabile abuso di cannabis del direttore di Raiuno Del Noce, e alla carenza di concorrenti per la 27° edizione in 3 anni di "Ballando con le stelle", lo hanno riportato in auge. Si sta infatti accingendo a condurre "Apocalypse Show", il sabato sera sulla rete ammiraglia Rai.

sabato 28 aprile 2007


Su Internet è possibile acquistare il calendario 2007 di Gianfranco Funari. 12 scatti in cui il nostro eroe illustra a modo suo i più importanti fatti di cronaca del 2006.
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