home  chi siamo  mappa del sito  cerca  link  email  rss  newsletter
NEW
TOP 7
FILM
TV
VIP

Shock

Lino Banfi

di Tommaso Uguccioni

stampa l'articolo - invia ad un amico

Lino Banfi

Sono davvero contento di poter parlare di questo personaggio perché è sempre un piacere dare spazio ad un nuovo comico emergente. Lino Banfi inoltre si è sempre distinto per la scelta raffinata dei ruoli da interpretare, e non ha mai ceduto alle lusinghe di chi gli offriva parti in film scollacciati e volgari. Se questi due motivi non bastassero ancora, sappiate che Lino Banfi è una sorta di nume tutelare per il nostro trasandato direttore Luca Alessandroni, che in camera sua accoglie una sorta di museo dedicato al comico pugliese. Possiede l'intera collezione dei suoi film, il parrucchino usato da Banfi ne "I pompieri", un'esclusiva cassetta (secondo molti falsa) con l'attore che legge la Divina Commedia e il calendario 2008 di Nonno Libero.

Comunque Lino Banfi, alias Pasquale Zagaria, nasce ad Andria nel luglio del 1936. Si trasferisce ben presto a Milano per far carriera nel mondo dell'avanspettacolo meneghino. Siccome a Milano era l'unico ad esibirsi in dialetto barese, ha successo. Secondo la leggenda fu il mitico Totò a suggerirgli di usare un nome d'arte, così Pasquale divenne Lino e il cognome Zagaria fu sostituito con Banfi, preso da un vecchio registro di classe. Ritengo poco attendibile la tesi sostenuta dall'onorevole Sandro Bondi, secondo cui fu il giovane Silvio Berlusconi a suggerire al comico tale soluzione. Diventato famoso nei vari cabaret, Banfi viene notato dai produttori cinematografici e scritturato per diversi film. La sua prima apparizione sul grande schermo avviene nell'indimenticabile "Urlatori alla sbarra", del 1960. Negli anni '70, vista la sua irresistibile carica sexy, diviene un simbolo della commedia trash. Appare in una valanga di film, tra cui ricordiamo "La soldatessa alle grandi manovre", "L'infermiera di notte", "La moglie in bianco... l'amante al pepe", "Cornetti alla crema", "L'onorevole con l'amante sotto il letto", e tanti altri. Come avrete senz'altro capito dai titoli, si tratta di opere di ampio respiro sociale e tese alla riflessione filosofica ed esistenziale, che si rivolgono ad un pubblico di un certo livello.

Stanco di essere considerato un attore d'elite, negli anni '90 Banfi cambia pelle, e si ricicla come interprete drammatico nel film Tv "Nuda proprietà vendesi" del '97. Dall'anno dopo si cala nei mielosi panni di Nonno Libero nella fiction "Un medico in famiglia", ormai giunta alla quinta serie. Per questo ruolo, e per aver adottato Michele Santoro, nel 2001 è nominato ambasciatore dell'UNICEF. Tra i vari lavori per la Tv ricordiamo anche la fiction di Canale 5 "Il mio amico Babbo Natale", con quel mostro sacro della recitazione che è Gerry Scotti. Banfi può vantarsi di aver lavorato con tutti i più grandi attori italiani, come Alvaro Vitali, Franco e Ciccio, Gianfranco D'Angelo, Massimo Boldi e Jimmy il fenomeno, e con attrici impegnate come Edwige Fenech, Gloria Guida e Barbara Bouchet. Ora ritorna al cinema con L'allenatore nel pallone 2, sequel di uno dei suoi più grandi successi. Del resto, se sono tornati Er Monnezza e l'Abatantuono tifoso, perché non lui? Almeno la smette di fare Nonno Libero!

martedì 15 gennaio 2008


Lino Banfi sta scrivendo la sceneggiatura per il sequel di un altro suo clamoroso successo: "Il commissario Lo Gatto".
Vero
Falso

Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere.

ADV entertainment by multiplayer.it Ufficio Marketing Tel. 0744/2462113
E-mail: marketing@multiplayer.it
SnifFilm ©2009 Tutti i diritti riservati

Valid XHTML 1.0! Valid CSS!