ShockLuciano Moggi
di Tommaso Uguccioni
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Sono davvero contento di scrivere qualcosa su Luciano Moggi, dal momento che è un personaggio di cui ultimamente si è scritto e detto pochissimo. Il nostro eroe nasce in provincia di Siena, nel 1937 (pertanto è più giovane della Carrà). Sin da piccolo denota grandi capacità in campo manageriale e nella gestione delle risorse umane, tanto che riesce ad ottenere la maturità scientifica nonostante abbia frequentato ragioneria. In seguito ottiene un posto come impiegato presso le Ferrovie dello Stato. A causa di questo impiego è tutt'ora noto nell'ambiente calcistico come "Il paletta". Ma il giovane Luciano è troppo ambizioso e capisce che il calcio sta diventando un importante business. Lascia così il lavoro (cambiano gli impiegati, ma i treni sono ancora quelli) e inizia la sua irresistibile scalata al mondo del pallone. A inizio anni '80 è assistente in Figc, dove comincia a tessere una fitta rete di amicizie importanti. Come dirigente la sua carriera inizia con Roma e Lazio, poi è ds del Napoli di Maradona (2 scudetti e 1 coppa Uefa). Dopo una breve parentesi al Torino, nel 1994 passa alla Juventus e qui diviene leggenda. Assieme a Giraudo e Bettega forma la mitica "Triade", e vince scudetti (tanti) e coppe (un po' di meno). Celebri alcuni suoi colpi di mercato: aver convinto Capello ad allenare la Juve facendogli credere di firmare per l'Udinese è forse il suo capolavoro. A maggio 2006 però scoppia lo scandalo: una serie di intercettazioni telefoniche lo inchiodano. Viene accusato di aver manipolato una dozzina di campionati, il moviolone di Biscardi, il festival di Sanremo del 1997 (vinto dai Jalisse) e il finale di "Via col vento". I giudici di Napoli inoltre lo considerano responsabile dei fatti dell'11 Settembre, della strage di Ustica e della sospensione dal video di Cristiano Malgioglio. Possiamo però dire che Luciano Moggi è stato il primo dirigente di una squadra ad essere più popolare dei suoi calciatori. E' infatti un ospite richiestissimo in tv per la sua umiltà e simpatia. Lo scandalo ha però travolto anche la GEA, società per procuratori formata da figli famosi: il figlio di Moggi, il figlio di Lippi, la figlia di Geronzi, un cugino di secondo grado di Gigi Marzullo e la nonna del Corsaro Nero. Trattasi però questa di una onesta società di uomini d'affari senza fini di lucro volta a proteggere i giocatori dalle grinfie di presidenti senza scrupoli che intendevano negare loro il basilare diritto umano di avere almeno 2 Porsche in garage. E per ottenere lo scopo non ha mai fatto uso di strumenti come ricatti, intimidazioni e manovre di palazzo. Posso rivedere i miei genitori ora? martedì 3 ottobre 2006 Mediaset ha in cantiere per fine 2007 una fiction ispirata a calciopoli, prodotta dalla Endemol, che vedrà come protagonista Luca Zingaretti in un personaggio ispirato a Luciano Moggi? Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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