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Marco Melandri

di Tommaso Uguccioni

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Marco Melandri

Sono davvero contento di parlare di questo personaggio perché così ho la possibilità di trattare l'argomento motomondiale senza dover per forza citare l'onnipresente e ormai inflazionatissimo Valentino Rossi (ecco, l'ho citato, vaff...).

Comunque Marco Melandri nasce a Ravenna nell'Agosto del 1982. Già all'età di 5 mesi il piccolo Marco si distingue vincendo una gara di velocità col passeggino con altri bimbi. A 1 anno e mezzo vince il titolo condominiale di corsa con il triciclo. I genitori allora, responsabilmente, lo incoraggiano a fare tutte quelle cose che di norma ai bambini sono vietate. In barba al Telefono Azzurro e alle teorie di fior di pedagogisti, a 3 anni si dedica al bungee jumping, a 4 al deltaplano, a 5 partecipa, con la sua bici Bmx, in diverse gare in giro per l'Italia.

A 8 anni inizia a gareggiare con le minimoto, ovvero quei mezzi che sono stati progettati per consentire di correre su due ruote anche a Pupo. A questo periodo risalgono le prime sfide con Valentino Rossi (ecco, di nuovo, vaff...). Vince il titolo italiano nel '92 e '94.

La sua vita però cambia quando incontra l'ex pilota Loris Reggiani (membro fondatore del club "Vittime delle telecronache di Guido Meda"). Una mattina infatti vede Marco girare con le minimoto (come si noterà, stiamo parlando di gente che non aveva proprio niente di meglio da fare) e gli propone un test su una moto da Gran Premio. Nel '97 diventa il più giovane vincitore di un titolo italiano. Nello stesso anno esordisce nel Mondiale 125, in Repubblica Ceca, e si fa notare per un bel capitombolo. Ma non si arrende e nel '98 fa la sua prima stagione completa, vincendo 2 gare. L'anno successivo perde il campionato per un misero punto, nonostante, da vero sportivo, abbia cercato in tutti i modi di ostacolare il suo rivale, lo spagnolo Alzamora nell'ultima e decisiva gara. Infatti alla vigilia del Gran Premio aveva telefonato all'avversario dicendogli che la gara era stata spostata in Australia; quindi lo aveva invitato ad una cena poi rivelatasi un micidiale appuntamento al buio con Platinette; infine aveva sostituito nottetempo la moto del rivale con una Graziella del '66.

Nel 2000 passa in 250, dove colleziona cadute su cadute (voleva a tutti i costi apparire su "Real Tv"). Nel 2002 vince il suo finora unico titolo mondiale, fa notizia correndo un Gran Premio travestito da Uomo Ragno e viene invitato al Festival di Sanremo (per fortuna non come cantante). Festeggia il titolo con la maturità che lo contraddistingue: 57 giorni consecutivi in discoteca.

Nel '03 passa in MotoGP, e al primo Gp cade rovinosamente. Nel 2005 vince due gare ed è secondo nel Mondiale. Sfila inoltre per Laura Biagiotti. Nel '06, al momento di scrivere l'articolo, ha vinto 3 Gp. Di carattere sobrio e riservato, prima di una gara è solito caricarsi leggendo "Il mondo come volontà e rappresentazione" di Schopenauer, di cui spesso discute con Guido Meda.

mercoledì 18 ottobre 2006


Marco Melandri ama esibirsi come dj. Il suo nome d?arte alla consolle è dj Jouary?
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