ShockMassimo Ceccherini
di Tommaso Uguccioni
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Sono davvero contento di parlare di Massimo Ceccherini perché è sempre un piacere trattare le epiche gesta di un personaggio sempre così fine e misurato, che per far ridere non deve mai far ricorso a bassi mezzucci come volgarità e doppi sensi. Comunque, Massimo Ceccherini nasce nella toscanissima Firenze nel 1965. Sin da ragazzo il nostro eroe si ritrova diviso tra il desiderio di far divertire la gente e quello di dedicarsi completamente all'arte, alla poesia e alla letteratura. Questo dilemma shakespeariano si risolve a favore del primo quando, come ci racconta l'immarcescibile Paolo Limiti, il giovane Ceccherini fu espulso dall'Accademia della Crusca per una disputa sull'opportunità dell'uso del congiuntivo all'interno delle frasi interrogative retoriche. Fu allora che Ceccherini abbandonò la sua attività di intellettuale a tutto tondo, impedendo al resto dell'umanità di poter godere dei frutti del suo ingegno. Non arriveranno mai a noi infatti la sua struggente raccolta di poesie "I canti della ribollita", e la sua traduzione dal greco antico dell'Iliade. A questo punto Ceccherini si trasforma nel comico raffinato ed intelligente che tutti conosciamo. Fa una lunga gavetta come cabarettista in coppia con l'amico Alessandro Paci, ed è una presenza fissa nello show di VideoMusic (poi Tmc2) "Aria fresca", condotto dal già plurilampadato Carlo Conti. Il successo è tale che non avrà altre parti in tv per diversi anni. Raggiunge però il successo recitando nei film dell'amico Leonardo Pieraccioni. Inizia con "I laureati" nel '95, poi il fortunatissimo "Il ciclone", e nel '97 "Fuochi d'artificio". Nel '99 si mette a fare tutto da solo e scrive, dirige ed interpreta lo stroncatissimo "Lucignolo", seguito nel 2000 dall'ancor più stroncatissimo "Faccia di Picasso". La sua comicità incentrata sulla ricchezza dei dialoghi e l'acume delle battute, alla Woody Allen, fa infatti fatica a sfondare presso la grande massa. Eppure, nel 2001, viene chiamato da Raffaella Carrà come guastatore in quella che è passata alla storia come una delle più brutte edizioni di Sanremo di ogni epoca. In realtà i suoi interventi sono confinati al minimo sindacale, e lo stesso Ceccherini dichiarerà: "è stata una bellissima esperienza. Ho preso un sacco di soldi, ho alloggiato in un hotel magnifico e ogni sera mi guardavo il Festival in prima fila". Nello stesso anno torna a lavorare con Pieraccioni ne "Il principe e il pirata", e nel '03 torna alla regia con "La mia vita a stelle e strisce" (di cui si ricordano soprattutto le grazie di Victoria Silvstedt). Nel 2005 gira un film sul calcio, "Tutti all'attacco", visto da amici, parenti e dal direttore di SnifFilm Luca Alessandroni. Per rilanciarsi, nel '06 partecipa a "L'Isola dei famosi", ma nella puntata del 18 ottobre, preso dalla smania di diventare il Leopoldo Mastelloni del nuovo millennio bestemmia in diretta e viene rispedito subito a casa. Attualmente sta lavorando ad un nuovo film assieme a un comico di primissimo livello: il portavoce di "Forza Italia" Sandro Bondi. venerdì 27 ottobre 2006 L'esordio assoluto di Ceccherini in tv avvenne alla mitica "Corrida" di Corrado? Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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