ShockRaffaella Carrà
di Tommaso Uguccioni
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Sono davvero contento di poter parlare di questo personaggio perché è sempre bello scrivere di un volto nuovo, fresco e giovane. Inoltre la Carrà è un mito personale del nostro pirotecnico direttore Luca Alessandroni, tanto che non è raro vederlo aggirarsi per la redazione con una parrucca bionda e l'ombelico al vento mentre canta "Come è bello far l'amore da Trieste in giù". Sulla data di nascita della Carrà esistono varie teorie. Ad esempio, secondo Piero Angela, la Carrà altri non sarebbe che Eva, la prima donna. Secondo l'astrofisica Margherita Hack invece, la nascita della Carrà è contemporanea al Big Bang. Secondo quel genio di Lapo Elkann, la Carrà altro non sarebbe che l'incarnazione del concetto primigenio di stile, e in quanto tale priva di una tangibilità materiale, mentre per il noto studioso Fabri Fibra i geroglifici della piramide di Cheope non rappresenterebbero altro che uomini che ballano il "Tuca tuca", quindi la Raffa nazionale dovrebbe essere nata intorno al 1300 a.C. Raffaella Pelloni sale sul palco giovanissima e non ne scende più. Inizia con il cinema già a 9 anni, poi, dopo essersi diplomata al Centro Sperimentale (molto sperimentale) di Cinematografia appare ne "La lunga notte del '43" e ne "Il peccato degli anni verdi". Recita anche accanto a Frank Sinatra ne "Il colonnello Von Ryan". Nel frattempo, oltre a recitazione, studia invano anche canto e danza. La notorietà arriva nel 1969 con lo spettacolo "Io, Agata e tu", con Nino Taranto e Nino Ferrer (mancava Nino D'Angelo poi eravamo a posto). Lo stesso anno il mitico Corrado la vuole accanto a sé per "Canzonissima", che condurrà per tre edizioni. Con le presenze in Tv e i dischi spopola anche all'estero, al punto da diventare famosissima in Spagna, dove le offrono un programma in prima serata (e gliela abbiamo mandata volentieri). Negli anni '80 la Carrà torna in Italia per condurre "Fantastico 3" e soprattutto "Pronto, Raffaella?", dove spopola grazie al quiz dei fagioli e lavora con il suo allora fidanzato Gianni Boncompagni. Tra i suoi flirt celebri ricordiamo anche Scipione l'Africano, Isaac Newton, Otto Von Bismarck e i fratelli Lumière. Ha poi sposato un uomo di rara bellezza come Sergio Japino. Dopo un nuovo esilio spagnolo, nel 1995 torna in Italia con "Carràmba che sorpresa", che ottiene uno strepitoso successo. Celebre la puntata in cui rincontra il suo primo maestro di recitazione William Shakespeare. Nel 2001 Raffaella conduce uno dei "Festival di Sanremo" meno seguiti di sempre. Negli ultimi anni si è alternata tra Italia e Spagna, ma siccome Zapatero ha minacciato guerra all'Italia se non ce la ripigliavamo, è tornata nel Belpaese. Dando sfogo a tutta la sua creatività, ha deciso che il modo migliore per celebrare il suo grande ritorno è rifare il fortunato "Carràmba", e ha già annunciato che, in una puntata speciale, farà rincontrare dopo tanti anni due persone che proprio non si potevano più vedere: George W. Bush e il suo cervello. martedì 6 gennaio 2009 Raffaella Carrà è l'autrice del famoso brano "Maracaibo", eseguito da Lu Colombo. Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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