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Tiziano Ferro

di Tommaso Uguccioni

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Tiziano Ferro

Sono davvero contento di poter parlare di questo personaggio perché Tiziano Ferro è ormai per tutti sinonimo di solarità ed allegria. Le sue canzoni sono da anni la migliore colonna sonora possibile per i momenti più spensierati dell'esistenza di ognuno di noi. Comunque, l'uomo le cui storie d'amore vanno sempre a gonfie vele nasce a Latina nel febbraio del 1980. L'agiografia ufficiale narra che il suo primo approccio con la musica avvenne all'età di 3 anni, quando gli fu regalata una tastierina giocattolo. Il piccolo Tiziano, ebbro di gioia, compose allora la sua prima canzone, intitolata "E' morta la Befana e Babbo Natale è in coma", con cui fa piangere la cuginetta di 7 anni.

Nonostante gli venga immediatamente sequestrata la tastiera, il nostro eroe capisce subito che lo scrivere canzoni, se da un lato non lo fa stare meglio, dall'altro fa stare peggio chi lo ascolta, il che è comunque un risultato non da poco. Usa dunque la musica per scaricare sugli altri la sua tristezza infinita, dovuta anche al complesso legato alla sua obesità (arriva infatti a pesare ben 111 Kg). Tiziano, spinto dalla sua insopprimibile voglia di cancellare la felicità dal mondo dimagrisce, frequenta per anni il coro gospel di Latina e studia (invano) 7 anni di chitarra classica, 1 di batteria e 4 di pianoforte. Nel 1998 si iscrive all'Accademia della Canzone di Sanremo, ma non supera la prima settimana di selezioni perché Mogol gli preferisce i Gazosa. Ritenta l'anno successivo, quando partecipa a "Sanremo Giovani". Non vince, ma viene notato da 2 produttori, e nel 2001 firma un contratto con la EMI. Quell'anno arriva il suo primo singolo, "Xdono", che ottiene un notevole successo, anche all'estero. Immancabile arriva il suo album, il cui titolo, "Rosso Relativo", è un omaggio al colore della chioma di Aldo Biscardi. Viene però bollato come un cantante per ragazzine. La cosa lo infastidisce, e nel suo secondo album, "111" (2003), dopo aver tediato le orecchie di tutti con la pressoché inascoltabile "Xverso", ci regala 2 pezzi strappalacrime come "Sere nere" (che entra nella colonna sonora del film cult "Tre metri sopra il cielo") e "Non me lo so spiegare" (che tutti ritengono una triste canzone d'amore ma in cui in realtà il cantante parla del proprio successo), che subito diventano la colonna sonora di tanti cuori spezzati.

Nel giugno 2006 torna sulla scena con l'album "Nessuno è solo", che resta a lungo in vetta alle classifiche, trascinato da brani come la pindarica "Stop! Dimentica", "Ed ero contentissimo" (nonostante il titolo un altro brano su un amore finito), e soprattutto "Ti scatterò una foto", tema principale del film campione d'incassi (e sequel del già citato "Tre metri sopra il cielo") "Ho voglia di te". Dopo aver fatto aumentare il tasso di separazioni in Italia del 150%, adesso Tiziano Ferro si prepara a rovinarci l'estate con il suo nuovo singolo, "E Raffaella è mia", dedicato alla Carrà (non sto scherzando). Col senno di poi, era forse meglio un'altra micidiale nenia strappalacrime!

giovedì 24 maggio 2007


Come tutti i suoi album, anche di "Nessuno è solo" esiste una versione in spagnolo che ha riscosso un buon successo di vendite.
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