Red CarpetAlessandra Celentano: la perfidia fatta coreografa
di Elena Serrano
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Chi non vorrebbe un'amica come lei. Alessandra Celentano ha l'istinto materno del mio gatto castrato, la dolcezza del profumo del cioccolato bruciato e l'umanità di un professore di fisica che ti interroga l'ultimo giorno di quinta superiore. Come non volere al proprio fianco, nelle mille difficoltà della vita, una persona che quando cadi invece che aiutare a risollevarti, ti spinge ancora più giù, fedele al motto "è meglio la dura verità perché il buonismo non fa bene a nessuno". La perfidia dell'insegnante di danza classica nell'accademia televisiva di Maria De Filippi, nonché compagna di giuria di Gheorghe Iancu, è esplosa con il suo personaggio (intransigente, esigentissima, rompiscatole) nelle due ultime edizioni del programma. Già presente infatti nel cast fin dalla terza edizione, non si era mai imposta con particolare prepotenza sul resto della commissione. Doveva arrivare Agata Reale, la ballerina dai tendini corti della sesta edizione di Amici, perché la Celentano si svegliasse al grido de "il collo del piede prima di tutto". Ed è proprio la questione fisica a starle tanto a cuore. Facendosi forse anche un po' trascinare da quello che ormai è divenuto il suo personaggio, si lancia in battaglie contro gambe tozze, corpi poco affusolati, curve volgari, scarsa femminilità. Criticata perfino da Gianni Morandi sceso in campo a difesa dei maltrattati alunni, esposta al giogo mediatico, derisa nell'errevuemme (gergo comprensibile ai post '88) di un provino che la mostra insicura e sprovveduta principiante, aggredita dal pubblico perché distrugge i sogni dei giovani. Alessandra Celentano continua, convinta che la sua non sia crudeltà ma onestà professionale e fa parlare di sé. Mille i blog in cui se ne sparla, perfino un sito ufficiale che le tifa contro, chiamato "Anti Alessandra Celentano Official Forum", nella rete ci sono sondaggi del tipo "se mentre sei in auto la dovessi incontrare che fai?" mentre Wikipedia (una pagina non si nega a nessuno) sembra abbia voluto ignorarla. Evidentemente tematiche come quelle del collo del piede e del tendine allungato il loro fascino ce l'hanno, non si spiegherebbe altrimenti il livello di audience (e di squallore) che i litigi tra i professori fanno toccare nelle puntate di "Amici". Ma un merito forse questa paladina dei limiti fisici e tecnici ce l'ha. In una televisione che promette il successo a chiunque, di qualcuno che si scagli contro pressappochisti e facili illusioni parlando di disciplina, sacrificio e lavoro forse c'era bisogno. In effetti è vero anche che molti dicono "posso farcela", pochi dicono "ce l'ho fatta". Le possibili risposte al sondaggio sono:
venerdì 4 aprile 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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