Red CarpetDan Brown: un massone da record
di Benedetta Ricci
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"Il codice d'Avincio", "Il codice Stravinci", "Il codice Gratta&Vinci", "Il codice perdinci"... di parodie sul romanzo più famoso del secolo se ne sono scritte a bizzeffe. Sebbene oggetto di spietate cacce agli errori, critiche e vere proprie polemiche (il Vaticano lo ha riposto nell'Indice dei libri proibiti), "Il Codice Da Vinci", tradotto in più di 40 lingue, ha venduto nel mondo la bellezza di settanta milioni di copie, di cui cinque solo in Italia. Il suo autore è divenuto così da mediocre scrittore di thriller uno dei fenomeni letterari più potenti sul panorama internazionale. Dan Brown, nato ad Exeter nel 1964, dopo la laurea conseguita presso la Phillips Exeter Academy, intraprende una carriera da cantante-autore e pianista di seconda fila. In seguito ottiene la cattedra di inglese presso la sua vecchia università, trovando il tempo per approfondire gli studi di storico dell'arte e coltivando una sconfinata passione per la crittografia. Figlio di un professore di matematica e di una musicista esecutrice di musica sacra, Brown è cresciuto a scienza e religione, circondato da inestricabili paradossi filosofici. Saranno proprio questi interessi a spingerlo verso la scrittura: "Crypto" (1998), "Angeli e Demoni" (2000), "La verità del ghiaccio" (2001). Con il quarto romanzo, il benedetto Codice (2003), in uno scenario ricco di suspense, districandosi in numerose analisi crittografico-artistiche, percorre un viaggio alla scoperta di un grande mistero dell'umanità: il santo Graal. Ciò lo porta ad elaborare teorie rivoluzionarie rispetto agli attuali principi della cristianità. Interpretazioni che smuovono le coscienze dei fondamentalisti religiosi (e non solo), dando ufficialmente inizio alla crociata "anti-codice da Vinci" e al conseguente inarrestabile successo di Dan Brown (vera fama o risultato di tanto parlare/sparlare intorno al tema in questione?). Fra i detrattori del Codice c'è chi ha sostenuto che le idee centrali del libro siano state tratte da opere precedenti meno note. Diverse personalità, inoltre, risentite per gli attacchi sferrati soprattutto contro l'Opus Dei, hanno sospettato dell'appartenenza di Brown ad un'area filo-massonica. Sospetto che si sta ampliando visto il nuovo lavoro dello scrittore, "Il simbolo perduto" (in uscita il 15 settembre), dove la protagonista è proprio la confraternita segreta cui facevano parte alcuni dei padri fondatori della patria: la Massoneria. Come dice Dan: "Il mio interesse per le società segrete è il prodotto di diverse esperienze, alcune delle quali possono essere raccontate e per alcune altre non mi è permesso". martedì 19 maggio 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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