Red CarpetEdwige Fenech: Giovannona Coscialunga
di Stefano Montini
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Chi vi piacerebbe spiare sotto la doccia? Da chi prendereste ripetizioni private? Chi vorreste come nonna? Queste domande fatte ad un qualsiasi italiano hanno tutte la stessa risposta: Edwige Fenech. Le fantasie maschili del nostro paese sono macchiate indelebilmente di lei e lei sola. Negli anni '70 è stata protagonista di un'ottantina di film, la maggior parte appartenenti a quel genere ormai estinto che è la commedia sexy all'italiana. Edwige Fenech era l'icona del cinema nostrano e la sua presenza bastava per garantire il successo di una pellicola. "Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda"; "Alle dame del castello piace fare solo quello"; "La bella Antonia, prima monica e poi dimonia"; "Giovannona Coscialunga disonorata con onore"; "Grazie... nonna"; "Vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono". La Fenech diventa la regina delle scollature, delle camicie da notte trasparenti, delle docce vaporose; lei è la compagna di banco, la professoressa, la soldatessa e la poliziotta che potresti incontrare uscendo da casa. Tu invece puoi restare te stesso; piccoletto, grassoccio e sfortunato come Lino Banfi o Renzo Montagnani. La sua bellezza semplice ma unica entra nei sogni di metà degli italiani; l'altra metà, pensandola, non riesce a dormire. Incredibilmente, Edwige Fenech si è sempre vergognata di tutti i suoi film "scollacciati", e il fatto che tutto il genere trash sia stato rivalutato non è stato che una lieve consolazione. venerdì 22 giugno 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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