Red CarpetEva Green: una bellezza indecente
di Manuela Manfrini
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E' stata definita una donna "dalla bellezza indecente". E non da uno qualunque, ma da un uomo che ha ampiamente dimostrato di intendersene molto in fatto di avvenenza femminile. Lui è il celebre, quanto audace, maestro del cinema italiano Bernardo Bertolucci. Lei, invece, si chiama Eva Green, classe 1980, un'attrice francese (ma di origini algerino-svedesi), salita alla ribalta negli ultimi anni per aver interpretato numerose pellicole di successo. Il film che ha unito i loro destini artistici è "The Dreamers - I sognatori", l'ultima scandalosa opera del regista emiliano, in cui la Green ha indossato le peccaminose vesti di Isabelle, una studentessa che si lascia coinvolgere in una pericolosa relazione a tre con il fratello gemello e con un giovane studente americano. L'attrice, apparentemente timida e riservata, rivela, invece, di non avere nessun problema nel mostrarsi senza veli di fronte all'obbiettivo in una sensuale scena di nudo integrale: corpo morbido, viso imbronciato, occhi azzurri con gli angoli leggermente pendenti verso il basso, labbra rosse e turgide. Una donna mai monodimensionale, con tante sfaccettature e, in fondo, tante identità. Il suo fascino misterioso, ambiguo ed ammiccante le ha fatto guadagnare il titolo di "femme fatale". Ma lei, scelta nel 2007 dal magazine "Empire" come una tra le cento star più sexy nella storia del cinema, afferma di volersi sbarazzare a tutti i costi di questo appellativo. Eppure, nel 2006, accetta la parte della conturbante Bond girl in Casino Royale, a fianco di Daniel Craig, e quella della Sibilla di Gerusalemme ne "Le Crociate" di Ridley Scott (dove, tra l'altro conosce il suo attuale compagno, Marton Csokas). Ma non rifiuta neanche un ruolo in due pellicole indipendenti: "Womb" dell'ungherese Benedek Fliegauf e "Cracks" di Jordan Scott (la figlia di Ridley Scott). Eva dice di detestare lo shopping, eppure nei fatti dimostra di non disdegnare il lusso e il mondo della moda. Il suo sex appeal dark e trasgressivo unito alla sua indole ribelle, l'hanno resa l'oggetto del desiderio di molte griffe, come Emporio Armani, Lancôme, Cartier e Breil. Anche lo stilista John Galliano l'ha scelta come volto per Dior e per il nuovo profumo della maison francese, Midnight Poison. Suggestivo lo spot realizzato per pubblicizzare la fragranza, ambientato nel Teatro dell'Opera di Parigi dove la Green appare al fianco del designer inglese, con trucco e pettinatura retrò, fasciata in un abito da sirena tempestato di piccoli cristalli. Un legame davvero profondo con la lussuosa casa di moda d'oltralpe: sono sue creazioni, sia il meraviglioso abito in satin color pesca con applicazioni preziose e drappeggi con il quale l'attrice parigina appare sulla copertina della rivista "Madame Figaro", che il lungo vestito nero, di seta, indossato alla prima mondiale del fanta-kolossal La bussola d'oro a Leicester Square, Londra. Il tutto impreziosito dai gioielli del marchio Montblanc: orecchini e collana in oro bianco, con diamanti (quello centrale, molto raro con un taglio unico, risultato di 8 anni di ricerca, per un valore pari a oltre un milione di euro). Giovane, decisa, ambiziosa e sicura di sé, e al contempo sensuale, trasgressiva e anticonformista. Un animo complesso che spesso riesce a mettere in secondo piano il suo fascino. L'attrice, ora nelle sale con il thriller futuristico Franklyn e con ben cinque film di successo alle spalle, continua però a non rispondere a una moltitudine di chiamate da parte degli Studios dichiarando di non voler essere una star hollywoodiana, ma solo di voler fare il suo lavoro e divertirsi nel farlo: "Il mio scopo è trovare la mia vera identità e rimanere fedele a me stessa. Sono una sognatrice, recitare è un modo di esternare tutto quello che ho dentro". sabato 25 aprile 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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