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Georgie: lei corre felice sul prato

di Stefano Montini

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Georgie: lei corre felice sul prato

Trasmessa per la prima volta nel 1984 su Italia 1, la serie animata "Georgie" racconta i primi anni di vita della sua bella e sfortunata protagonista.
Georgie è una bambina piccola e paffutella; ma proprio come canta la famosa sigla, "poi d'incanto non è più bambina". Georgie diventa una splendida ragazza, alta e dal fisico sottile. Ciò che colpisce maggiormente il pubblico italiano sono i suoi lunghi capelli biondi e i suoi occhi molto grandi; queste caratteristiche sono il "marchio di fabbrica" dello stile grafico di Yumiko Igarashi, autrice di "Georgie" e, in precedenza, di "Candy Candy".
Come ogni eroina che si rispetti, Georgie ha grande forza d'animo, coraggio e... sfortuna.

Georgie vive nell'Australia del XIX secolo; ha due fratelli, Abel e Arthur, di carattere diametralmente opposto. L'infanzia dei tre scorre tranquilla finché non vengono a sapere che Georgie è stata adottata. Sia Abel che Arthur si scoprono innamorati di Georgie, che però ama Lowell. Quando Lowell torna in Inghilterra, suo paese d'origine, Georgie decide di seguirlo. Elise (fidanzata ufficiale di Lowell) paga un killer per far fuori Georgie durante il viaggio. Successivamente anche Abel e Arthur raggiungono l'Inghilterra alla ricerca della sorellastra; le sorti di tutti i personaggi si intrecceranno con un complotto per uccidere la regina. Sintetizzando, quasi tutti i protagonisti moriranno di morte violenta.
Non a caso il cartone animato di Georgie è ricordato, per il susseguirsi di colpi di scena sempre più strazianti, come una delle serie più drammatiche di tutti i tempi.
Nella versione italiana, il cartone ha subito notevoli tagli e addirittura l'eliminazione di più puntate, mentre il fumetto è stato "rivisto" aggiungendo vestiti ai personaggi nelle scene di nudo.

La longevità di "Georgie" si deve soprattutto alla sigla italiana, cantata da Cristina D'Avena. Ma le parole della canzone erano così smielate che negli anni sono state storpiate e parodiate. I bambini amavano la versione oscena della canzone, forse perché avevano capito che i tagli alle puntate nascondevano scene piccanti.
Infatti, nella versione originale di Yumiko Igarashi, il fumetto si concludeva con Georgie che si scopriva incinta di Abel.

lunedì 6 agosto 2007

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