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J.J. Abrams: Mr. Lost (in space)

di Benedetta Ricci

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J.J. Abrams: Mr. Lost (in space)

Jeffrey Jacob Abrams, in una recente intervista rilasciata alla stampa, ha così dichiarato: "Cerco sempre di farmi guidare da ciò che mi dà i brividi, perché se una cosa piace lo si sente al primo impatto e se si lavora con passione ed entusiasmo, facendo cose in cui si crede, è più probabile che gli altri la accolgano con lo stesso entusiasmo, rispetto a quando si parte dal tentativo di far piacere agli altri". La filosofia di vita del produttore, sceneggiatore, regista, attore e compositore americano è tutta qui: smisurato amore per il lavoro, forte coinvolgimento emotivo ed un pizzico (si fa per dire) di talento artistico.
J.J. Abrams, newyorkese classe 1966, figlio d'arte (il padre Gerald W. Abrams era un produttore ed attore che frequentava Hollywood), cominciando in giovane età la sua carriera cinematografica, è arrivato in breve tempo ad un successo senza eguali, facendosi apprezzare dal pubblico e dalla critica in tutto il mondo. Per rinfrescare la memoria, è bene ricordare il suo primo film da produttore e sceneggiatore "Filofax - Un'agenda che vale un tesoro" (1990) con James Belushi, a cui seguono "A proposito di Henry" (1991) di Mike Nichols con Harrison Ford, "Amore per sempre" (1992) con Mel Gibson, "Tre amici, un matrimonio e un funerale" (1996) con David Schwimmer e Gwyneth Paltrow, e "Armageddon - Giudizio finale" (1998) di Michael Bay con Bruce Willis.

E' in televisione che Abrams, alle soglie del 2000, trova il proprio trampolino di lancio, divenendo un genio del guerrilla marketing: insieme a Matt Reeves crea la serie tv "Felicity"; dà vita ad "Alias", serial di enorme popolarità che, tra spionaggio e fantascienza, è giunto alla quinta stagione. Ma è nel 2004, che J.J. si trasforma in "Mr. Lost", producendo con Carlton Cuse quel fenomeno mondiale d'avventura, "Lost" appunto (di cui si vedrà la fine? Siamo alla quinta delle sei stagioni previste?), premiato tra l'altro con un Golden Globe e tre Emmy. Non ancora soddisfatto J.J. Abrams nel 2006 tenta la sua "Mission: Impossible", cimentandosi come regista nel terzo capitolo della serie interpretata da Tom Cruise.

Dividendosi fra televisione e cinema, Abrams produce poi un disaster-movie innovativo dal titolo Cloverfield ed un appassionante serial tv, "Fringe". Gli è stato affidato l'attesissimo undicesimo episodio della saga inventata quarantatre anni fa da Gene Roddenberry, Star Trek... forse l'inizio di altre avventure, di un nuovo franchise?
"Se riusciamo ad avere pazienza", dice Abrams parlando del film, "ci renderemo conto che molto di quello che vediamo sugli schermi di 'Star Trek' e che consideriamo una sciocchezza potrebbe diventare realtà".
Meglio rassicurare i fan che nella vita di questo uomo non c'è niente di fantascientifico: disponibile, spiritoso, sempre pronto a scherzare ed estremamente cortese, è sposato dal 1996 con Katie McGrath ed ha tre figli: Harry, Gracie e August.

domenica 10 maggio 2009

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