Eccolo qui. Il Keanu ritrovato.
Taciturno, schivo (tranne quando suonava nel suo complesso) dal fascino ambiguo, oggi sembra trasformato. Grazie a Matrix, all'imminente A Scanner Darkly e allo pseudo-outing che pare abbia portato alla luce la sua omosessualità latente.
In "Gay.tv", all'uscita di Matrix lo celebravano con questi titoli: "Rieccolo nei panni di Neo, l'eroe simbolo della nostra epoca iperconnessa, l'icona digitale di Matrix, il film culto che più di ogni altro ha saputo raffigurare il futuro visionario che incombe minaccioso sulle nostre vite e nelle nostre fantasie. Bello e turbolento come un vento tropicale, algido e misterioso come una notte equatoriale, Keanu Reeves ha attraversato gli anni Novanta con il talento e l'attitude di un fuoriclasse nascosto e riservato, timido e trasparente. Impossibile dimenticarlo in My own private Idaho, accanto ad un poetico e innamorato River Phoenix".
Gay o non gay, Keanu resta un'icona gay. Tipo Kyle Minogue.
Lui non si esprime a riguardo.
Non è mai stato un grande oratore, Keanu Reeves. Minimalista in tutto, dallo stile attoriale, sempre essenziale e sottotono, all'immagine pubblica, inconsistente e inafferrabile, allo stile di vita (ma dove vive veramente quando non è in tournée con i Dogstar, il suo complesso rock o al Chateau Marmont di Hollywood?).
Onestamente annoiato dalle interviste, è un tipo di poche parole; ama precedere le risposte con mugolii da fumetti: i suoi preferiti rimangono Hmmm, mmmmm - indice di perplessità - Oy, oy, oy - sorpresa - oppure Aaahh! che significa non ho alcuna idea in proposito.
Detto questo, non c'è intervista più divertente di quella con Keanu Reeves, perché l'attore trentaquattrenne costringe l'interlocutore a impegnarsi seriamente, a leggere tra le righe quelle risposte vaghe, aperte a interpretazioni diverse. Risposte che spesso non sono affatto risposte, ma commenti sulla domanda. "Lei è gay come dicono?", "Hmmm, il mio è il viso più spirituale di Hollywood. Girare Matrix e Piccolo Buddha ti segna. Quelle sono esperienze liberatorie!". Dice aprendo le braccia con gesto e sorriso messicani.
martedì 15 agosto 2006
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