Red CarpetLaura Palmer: chi l'ha uccisa?
di Luca Alessandroni
stampa l'articolo - invia ad un amico
Nuda, avvolta dal cellofan e ritrovata da un pescatore lungo gli argini del fiume di Twin Peaks. Così Laura Palmer, bella e dannata, stronza e angelica, diventa la protagonista defunta di un serial che ha cambiato il modo di fare fiction in tv, negli anni in cui si capisce che la mente può ammalarsi come il corpo. La mente malata è Bob, trasfigurazione post-atomica dell'Uomo Nero, che abusa di Laura fin dalla sua prima adolescenza. Una vita doppia quella della diciassettenne Palmer: penetrata e penetrante. Alla Laura abusata si sovrappone la femme fatale alcolizzata, drogata e ninfomane che risucchia chi la circonda nel gorgo della sua perdizione. Per salvare la sua anima Laura Palmer deve morire. Lei lo sa; Dio anche, visto che impedisce al suo angelo di salvarla da Bob. Il suo è un sacrificio; la reginetta di Twin Peaks decide di suicidarsi perché la malattia "Bob" non si impossessi di lei facendola portatrice incolume del morbo. Se alla base di Bob ci sia un cannibalismo ancestrale è da discutere, ma certo va cambiata la domanda centrale del serial: non "chi ha ucciso Laura Palmer" ma "perché si è uccisa Laura Palmer". Ideato da David Lynch per la rete televisiva ABC, "Twin Peaks" portò sul piccolo schermo atmosfere noir, un linguaggio visivo sperimentale ed eversivo e l'incomprensibile universo inconscio che destabilizzò gli spettatori. mercoledì 11 luglio 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
|