Red CarpetLeni Riefenstahl: la cocca di Adolf Hitler
di Alberto Mele
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Chi avrebbe mai pensato che Leni Riefenstahl, celeberrima regista del Terzo Reich, fosse stata ballerina per buona parte della sua giovinezza, affermandosi in tutta Europa e riscontrando un notevole successo? A fermarla solo un brutto infortunio che però fu il preludio ad un'ascesa nel mondo del cinema che nemmeno lei avrebbe potuto immaginare. Ebbene sì, lasciata la danza, in poco tempo riuscì a ritagliarsi uno spazio nel cinema che conta sia come attrice che come regista. Il suo primo successo, datato 1932, fu "Das blaue Licht" ("La bella maledetta") con il quale stregò Adolf Hitler che decise di farle dirigere i successivi film propagandistici che avrebbero portato la Riefenstahl ad un successo senza fine. Leni Riefenstahl, abbreviazione di Berta Helene Amalie Riefenstahl, nata a Berlino nel 1902, è cresciuta nella cosiddetta Belle époque, ovvero quel periodo storico che vide il cinema nascere e svilupparsi fino a diventare il più grande mezzo di comunicazione. Appassionata di tutte le arti, Leni si affermerà come regista, e sarà al fianco di Hitler dopo essere stata conquistata dalla sua arte oratoria. Dei lavori di Leni Riefenstahl ricordiamo "La vittoria della fede" (1933), "Il trionfo della volontà" (1935), "I giorni della libertà - Il nostro esercito" (1935) e "Olympia" (1938), considerato una pietra miliare del cinema per l'uso di molte tecniche cinematografiche che in futuro diventeranno standard. Il suo ultimo film, dopo un silenzio lungo cinquant'anni, è datato 2002 e si intitola "Meraviglie sott'acqua"; infatti, bandita dal mondo del cinema, Leni Riefenstahl ha continuato a praticare le sue passioni, tra queste le immersioni subacquee e la fotografia. martedì 22 luglio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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