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Pedro Almodóvar: omo, donne e travestiti

di Padre Manolo

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Pedro Almodóvar: omo, donne e travestiti

Nei suoi film c'è il gioco del travestitismo e quello del teatro, il gusto cinefilo e l'amore per il melodramma. Ma, soprattutto gli ultimi successi del regista di Donne sull'orlo di una crisi di nervi sono una grande partitura sentimentale sul tema della maternità e della nascita. Un omaggio alla donna, prima attrice sulla scena della vita.

Melò pieni di battute esilaranti, con gli happy end che giocano a nascondino con lo spettatore, tragiche morti, abusi sessuali, solitudini e disastri sentimentali in una struttura narrativa estrema e volutamente improbabile, da telenovela. Che però non hanno nulla di finto e colpiscono profondamente al cuore. Giochi espliciti sulla dissimulazione e la teatralità della vita. Che però alla fine risultano più veri e martorianti della vita stessa.

I film di Pedro Almodóvar sono soprattutto un viaggio, fatto di affetti speciali e di labirinti di passioni, dalla disperazione alla luce, dalla complessità all'essenza.
Le "sue" donne sono creatrici e procreatrici, eccentriche e sublimi, fragili e indistruttibili.

Ma al suo sedicesimo lungometraggio, l'uomo della Mancha figlio del desiderio (El Deseo, si chiama la sua casa di produzione), mette semplicemente la donna di fronte alla macchina da presa e la lascia parlare. Questa libera affabulazione è l'idea di base per creare un film come Volver che assomiglia a una partitura musicale, in cui tutti gli elementi, dalla recitazione al gusto eccentrico del decor, formano una sinfonia perfetta, che alterna lacrima e sorriso, dissonanze e armonie, complessità e semplicità.

Dalla Movida Optical e Transessuale al melodramma per sole donne fino al surrealismo e al noir, Almodóvar ferisce la sua autobiografia di ombre e contrasti, dando vita a una carriera da regista cangiante, mai sazia. E quei due uomini - compagni di collegio e di primi amori gay - che non si vedono dai tempi della scuola ne La mala educacion, sono l'apice della "cattiva educazione" religiosa del regista.

C'è chi se lo ricorda a 21 anni in aeronautica, chi invece lo esalta quando appariva sul palco in calze a rete, filo di perle e make-up col suo gruppo musicale MacNamara negli anni Ottanta.

Affondare il bisturi negli anni di collegio dei salesiani, nelle molestie sessuali subite dai ragazzini è Provocazione, come sempre. Ma con la gravità tranquilla dell'età adulta che porta in se l'accettazione del rischio delle passioni, anche quelle proibite...

martedì 8 agosto 2006

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