Giro di Nera22 gennaio 2008: la morte di Heath Ledger
di Enrica Papetti
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E' il 22 gennaio 2008. In un appartamento di Broome Street a Soho, quartiere di New York, viene ritrovato il cadavere nudo di un ragazzo di 28 anni: Heath Ledger. La notizia, dopo pochi istanti, fa il giro del mondo: il perfido Joker, acerrimo nemico di Batman (o il cow-gay de I segreti di Brokeback Mountain) è morto accanto a una grossa quantità di sonniferi. Tentano di rianimarlo ma non c'è niente da fare. I soccorritori, arrivati sette minuti dopo la chiamata, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Vicino al corpo dell'uomo vengono ritrovati sonniferi. La prima ipotesi è quella del suicidio, anche se i genitori del ragazzo sostengono che si sia trattato di pura fatalità. Heath, infatti, soffriva da un po' di tempo di depressione dopo che sua moglie Michelle Williams (dalla quale aveva avuto una bambina, Matilda Rose, nata nel 2005), nel settembre 2007, lo aveva lasciato. Una morte, dunque, apparentemente accidentale, ma i dubbi rimangono. Che sia veramente Joker ad avere ucciso Heath? Sì, perché l'attore australiano era uno dei protagonisti del film Il cavaliere oscuro, ultimo capitolo della saga di Batman. Ruolo difficile il suo. Portare sulla scena un personaggio complesso e orribilmente affascinante come Joker gli stava causando, negli ultimi tempi, non pochi problemi. Per entrare, infatti, in maniera più credibile nella parte del clown psicopatico pronto a distruggere Gotham City, Ledger si era rinchiuso, per un mese, in una stanza d'albergo circondato da libri gialli e horror. Non riusciva a dormire più di tre ore a notte. Per lui Joker non era solo un personaggio da interpretare, stava diventando molto di più: un'ossessione che non riusciva a scrollarsi di dosso neppure quando si trovava fuori dal lavoro. Alcuni sostengono che Ledger avesse sul set uno psicologo personale, poiché stava diventando sempre più intrattabile, specie con chi gli rivolgeva qualche domanda sul suo personaggio. Una soddisfazione, però, Ledger l'avrà comunque e speriamo che almeno possa alleviare un po' la sofferenza dei familiari. giovedì 22 gennaio 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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