Ci diamo di nuovo appuntamento per stasera e forse per domani e anche dopodomani, chissà. E' elettrizzante pensare a lui, a come mi parla, a quello che pensa, come mi tocca, come mangia, come gesticola. Non riesco a pensare a nient'altro.
La cosa più bella di tutta questa faccenda è che sono passate quasi quattro settimane e ancora non ho messo gli occhi su un altro uomo. La mia vita ha cominciato a fondersi con la sua, passiamo un sacco di tempo insieme, cerchiamo di far coincidere i nostri orari. E' una cosa che non si può descrivere, sono... felice. Mi alzo la mattina col sorriso sulla faccia e penso a che stupida ero quando meditavo sul suicidio. Sarà questa quella cosa che chiamano amore?
Oggi usciamo. Sto andando a prenderlo a casa sua e staremo fuori tutto il giorno, poi ceneremo insieme da qualche parte e poi non so, decideremo strada facendo. Andrà bene quello che mi sono messa? Forse era meglio la giacca blu...
Eccolo, esce di casa e monta in macchina.
"Ciao"
"Ciao! Dove ti porto?"
"Devo fare un salto in ufficio, poi andiamo dove ci pare"
"E stasera che facciamo?"
"Puoi riportarmi a casa. Alle 9 ho un appuntamento"
Un appuntamento? E con chi? Perché non mi ha detto niente?
"Io credevo che stessimo insieme anche stasera..."
"Piccola, è quasi un mese che ci vediamo tutte le sere. Non ne hai abbastanza di me?"
"E con chi esci?"
"Con Penelope"
"E chi cazzo è Penelope?"
Chi è Penelope? Mai sentita nominare. Anzi, forse sì, dev'essere una collega di lavoro o una segretaria o un'altra stronzetta qualunque.
"Non capisco tutti questi problemi che ti fai. Cosa credevi, che per quattro settimane che ci frequentiamo sia costretto a stare con te tutti i santi giorni? Credo che sia arrivata l'ora di staccare un po', piccola. Poi magari ci risentiamo..."
Come puoi dirmi una cosa del genere? Io sono stata a letto con te, ho fatto l'amore con te. Tu sei entrato in me, io ho ingoiato il tuo sperma.
Ho praticamente vissuto per te in questi ultimi tempi, io... Io ti amo, cazzo! Non lo capisci?
Sto guidando, ma non riesco a vedere al di là del volante. E' diventato tutto bianco.
E' assurdo, è una cosa assurda. Mi sta dicendo quello che per anni ho detto io a ogni persona che mi portavo a letto. Non gliene frega niente di me, si è solo divertito. Proprio come facevo io...
"Laney, il camion..."
Che bastardo, sei. Sei solo un maledetto opportunista. Non senti niente. Io credevo di essere guarita con te, credevo che tu mi avessi regalato qualcosa di bello per cui valeva la pena vivere.
"Laney, maledizione, guarda la strada! Gira il volante!!"
A che cosa è servito? A niente. Non c'è niente. Non avrò mai niente da nessuno...
"Laney!!!"
giovedì 8 novembre 2007
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