Harrison Ford e Sharon Stone stavano bevendo un cocktail leggermente alcolico e dal sapore esotico sul bordo della piscina; ultimamente i due, pur diversissimi, avevano stretto una sincera ma polemica amicizia.
Anche ora in mezzo a tutti gli invitati del party si facevano notare per le loro vivaci discussioni.
-Mancano soltanto dieci giorni all'impatto! E tu mi dici che il nostro rifugio non è ancora completato!-
-Stai calmo Harrison, il rifugio non è solo nostro ma anche di un altro migliaio di persone, inoltre un apparato come quello a 500 m sotto terra non si improvvisa in un giorno; stai tranquillo, tre giorni prima dell'impatto potremo trasferirci e godere di tutte le sue comodità, lo sai che è stato allestito appositamente per la "crema" della Nazione!-
-Lo so ma il lancio del primo missile è previsto questa sera e la notizia della defezione dei cinesi e dei giapponesi dal programma non è certo positiva-.
-Beh con loro se ne vanno solo venticinque testate, le rimpiazzeranno con le riserve nostre e dei russi; pare che anche gli israeliani abbiano offerto quattro missili di cui nessuno sospettava l'esistenza-.
-Sai Sharon ho un amico nel comando difesa aerea, siamo entrambi piloti da turismo e abbiamo un bireattore in società, mi diceva che la cosa è tutt'altro che scontata; in pratica tutto, dalle modifiche dei missili ai piani di impiego, è sperimentale-.
-Vedrai che andrà tutto bene Harrison, stai tranquillo! Lo sai che ti devi fidare di me; ho o non ho un quoziente intellettivo che va alle stelle?-
-Già, dovevo immaginare che mi avresti risposto così!-
giovedì 14 dicembre 2006
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