FreakVagina dentata: il sesso vorace e spaventoso
di Roberta Camporesi
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Le leggende legate alla vagina dentata (espressione latina) sono diffuse in culture molto diverse e distanti tra loro: nella costa nord-occidentale del Nord America, nell'Asia sud-orientale, in Gran Bretagna, in Irlanda, in Cina. Alcuni studiosi associano la nascita di questo fenomeno alla rappresentazione dell'inferno, durante il Medioevo, che era immaginato come una grande bocca e da qui il monito a non avere rapporti sessuali con sconosciute perché poteva essere molto pericoloso. Il mito appare anche nelle leggende Maori, dove l'eroe Maui deve riuscire ad attraversare la vagina dentata della morte Hinenuitepo per riuscire a rendere il genere umano immortale. In Cina allo stesso modo un antico proverbio parla di una donna con la vagina dentata che è la porta dell'immortalità ma anche la carnefice dell'uomo. In Grecia è impersonata dalle Gorgoni, orribili mostri dall'aspetto di donne serpente, mentre nell'antico Egitto ha le sembianze di una divinità. Così la vagina dentata racchiude nella sua bocca secoli e secoli di fobie, dalla paura della castrazione maschile alla minacciosità del sesso femminile vorace e spaventoso. E quando si parla di sesso ecco che spuntano fuori le teorie di Freud, anche se studi inglesi dimostrano che a torto l'inventore della psicanalisi attribuisce la vagina dentata all'ansia di castrazione; in realtà rappresenta il risultato della castrazione e non la causa. È comprensibile che sia l'incubo di ogni uomo, ma è proprio vero che è il sogno di ogni donna? La vagina dentata rappresenta l'incarnazione simbolica della paura del sesso femminile, perché in fondo quel cimelio che le donne tengono stretto è la missione di ogni uomo e come ogni prova che si deve affrontare incute una nuova paura. È come dover attraversare una grotta buia per arrivare alla sorgente, nessuno se la immagina mai priva di pericoli. Gli antichi proverbi cinesi dicevano che se si riusciva ad attraversare la vagina dentata si aprivano le porte dell'immortalità, la maggior parte delle persone che conosco direbbe che si aprono le porte del Paradiso. Ma quale Paradiso può ospitare una vagina dentata e chi la può desiderare? Emarginata ed evitata dalla popolazione maschile la povera vagina dentata è considerata alla stregua di un mezzo antistupro e una specie di punizione per chi considera il sesso una ragione di vita; in questo caso chi incontra una vagina dentata pensa che sia molto meglio diventare ciechi alla vecchia maniera. Ma alla povera vagina dentata non ci pensa nessuno? Desidera così tanto il sesso che lo divora senza riuscire mai ad abbandonarsi ai suoi piaceri. Niente le potrà mai dare soddisfazione, né una carezza né un bacio. L'unico modo che ha per rendersi più desiderabile è nascondersi, non parlare, tenere la bocca chiusa e sperare ad ogni nuovo incontro di non dovere presentarsi subito altrimenti è costretta a mordere il malcapitato. Si vergogna del suo aspetto quasi come una volta ci si vergognava di aver perso la verginità prima del matrimonio. A lei non interessa arrivare all'altare col velo bianco ma non vorrebbe finire in tribunale ogni volta che dice una parola tagliente. Così, sola e abbandonata la vagina dentata, che non può nemmeno gridare il suo dolore al mondo, rinuncia ad avere voce in capitolo negandosi tutti quei piaceri che potrebbero farla più felice ma almeno non avranno più paura di lei e sembrerà più desiderabile. Risoluta ed emancipata trasformerà il suo disagio in forza e si farà paladina del comitato antistupro delle vagine dentate. E quando arriva la vecchiaia... chissà magari compra anche una dentiera nuova, perché chi ha paura dei mostri è meglio che guardi nel proprio specchio. martedì 2 settembre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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