RottincalcoL'estate delle Crocs
di Valentina Carboni
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Mi dispiace ma non ce la faccio. Dovrei già parlare delle tendenze dell'inverno, giusto per essere al passo, considerato che gli stilisti vivono "avanti" di circa un anno o due. E invece al passo mi ci metto, indossando un bel (si fa per dire) paio di Crocs. Prima che l'estate chiuda ufficialmente i battenti, devo parlare anche di loro, degli zoccoli plasticoni e colorati che hanno invaso le nostre spiagge e che hanno reso i piedini curati e precisi di tante fanciulle simili a quelli degli scaricatori di porto. D'altra parte vengono dal Canada, che con tutto rispetto, con la moda e il senso del gusto non ci va proprio a prendere il caffè. Ricordo ancora il mio soggiorno di un mese nei meandri della magnifica natura dell'Ontario: a un canadese puoi chiedere di tutto, salvo di consigliarti su che cosa mettere la mattina per andare al lavoro. In Italia ti licenzierebbero su due piedi. E pensa un po' se ad un colloquio ci vai con quegli scafandri per le zampe. Si chiamano Crocs (coccodrilli), perché ci puoi camminare tranquillamente all'asciutto e al bagnato, stando ovviamente comoda. E ci mancherebbe che facessero pure venire le vesciche o le piaghe! Dicono siano di una resina particolare e che abbiano tutta una serie di precise caratteristiche, peccato che nessuno parli mai della loro estetica ripugnante e del perché folle di ragazze (gli uomini sono più accettabili) se le infilino ai piedi. È nato addirittura un sito internet (I hate Crocs dot com) per debellarle per sempre dalla società. Passi chi ci deve lavorare, passi il panettiere, tutto il personale medico e paramedico, passino le signore che, costrette a deambulare per diverse ore al giorno, si infilerebbero persino due gessi ortopedici (se servissero a dar loro sollievo), ma le ragazze no, cavolo. Nemmeno se in America le indossano strafighe e fashion victim del calibro della "Paris Meglio Cambiare". Possono salvarsi le fanciulle a cui madre natura ha donato un modesto 36-37. I numeri dal 39 in su farebbero bene a scordarsi le Crocs e la loro magnifica, incredibile e impareggiabile comodità. venerdì 3 agosto 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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