RottincalcoPubblicità & Pornografia
di Valentina Carboni
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"Mangiare non è più peccato. L'esclusivo metodo di Remise en forme senza rinuncie alimentari". A parte che si scrive "rinunce" e non "rinuncie". Visto che devi farci una gigantografia, anche se pornografica, almeno la decenza di scrivere un italiano corretto. Ci hanno tappezzato una città intera! E che cazzo... Hops, volevo dire: "E che wurstel!" Perché per questi furbacchioni mangiare è come fare un bel pompino. Trattasi probabilmente di messaggio subliminale, il cui scopo però è generalmente quello di invogliare il consumatore ad acquistare uno specifico prodotto. La pubblicità in questione dovrebbe indurre le persone a frequentare un centro estetico e a provare un innovativo metodo di dimagrimento senza troppi sacrifici. Che forse compreso nel prezzo ci sia anche un bel servizietto? Ma sì, tutto insieme. Ci abbuffiamo. E poi dimagriamo consumando le energie facendo del gran sesso. Scherzi a parte, hanno fatto un caso con la pubblicità di Dolce & Gabbana. Sì quella spagnola, vietata in Italia, condannata da 13 senatori, dalla Cgil e da Amnesty International. Tutti hanno gridato allo scandalo: "E' una campagna pubblicitaria che svilisce la donna e incita alla violenza!" (Per chi non l'avesse vista: un uomo tiene a terra una donna mentre altri tre stanno a guardare). Intanto i modelli di Dolce & Gabbana sono tutte checche, non farebbero mai un pensierino sulla donna, la quale, non sembra così tanto scocciata. Anzi, indossa probabilmente duemila euro solo tra costumino e sandali. Le donne che hanno subito e continuano a subire violenze hanno altro a cui pensare e di certo non si associano alla donnina di Dolce & Gabbana. E nei paesi in cui si acquistano vestiti ed oggetti di Dolce & Gabbana, alla sottomissione della donna, non ci crede più nessuno. mercoledì 21 marzo 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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