RottincalcoUn Codice Etico contro le stragi del sabato sera
di Valentina Carboni
stampa l'articolo - invia ad un amico
Il rimedio alle stragi del sabato sera? Ma è semplice! Ora c'è il codice etico di autoregolamentazione, firmato neanche un mesetto fa da governo e associazioni di categoria. La persona che dovrà guidare la macchina sarà identificata, all'interno del locale/discoteca, attraverso un braccialetto al polso o un timbro sulla mano. Per questa persona niente alcolici al bar. Ok. Ma se io che per ipotesi mi propongo di guidare, mi infilo il braccialetto e poi mi faccio passare da bere dal mio amichetto che si sta sbronzando a suon di coca e rum? Non è che ci voglia una laurea. Posso andare anche a berlo nel bagno, nella migliore delle ipotesi che ci siano gorilla in giro che controllano. A onor del vero, il governo non si è limitato a predisporre solo queste misure. Ce ne sono altre, repressive, che si esplicano nell'incremento dei controlli, delle multe (un ubriaco al volante potrà arrivare a pagare fino a 24.000 euro di multa, cosa????), nelle revoche delle patenti, in nuove disposizioni per neo-patentati. Ok. Verrebbe anche da dire: ancora un modo per rimpinguare le tasse statali con un po' dei nostri soldini. Sia chiaro: ad uno che si mette a guidare ubriaco lercio e che poi ammazza un'intera famiglia che parte la domenica mattina per l'allegra gita del week end, altro che 24.000 euro... ma il problema forse non sta qui. Il problema è che bisognerebbe trovare la voglia di risolverla una volta per tutte 'sta guerra civile del week end, per far sì che i nostri genitori possano ricominciare a dormire la notte. Ma per farlo occorrono misure intelligenti, non falso moralismo e contentini per dire "ci abbiamo provato". Perché non mettere controlli fuori dai locali? Perché non metterli anche in quelli frequentati da meno giovani? Mio padre, quando esce, ama brindare con gli amici tanto quanto piace a me. Perché non ci danno la possibilità di usare mezzi pubblici, che siano autobus o taxi, a disposizione nel week end e a costi accessibili? Perché si continua a fare puro ostruzionismo a quei locali del divertimento notturno o a quelle feste in spiaggia, che potrebbero essere una vera e propria soluzione per quanti, come me, vivono a Fano (provincia di Pesaro e Urbino) e sono costretti a spostarsi nella notte, per raggiungere il divertimento altrove? E perché non si fanno controlli sullo stato di alterazione dalle droghe? Perché a Fano, come in altre città che le assomigliano, l'80% delle persone conosce nomi e cognomi di chi la droga la spaccia, mentre la polizia ancora continua a fare finta di non sapere chi siano? Ma qui il discorso si allarga di troppo. Era solo un modo per dire che certo andrebbe cambiata testa e cultura. Se i ragazzi della vicina Spagna considerano sfigato chi si mette a guidare con la sbronza, mentre da noi se vai a ballare con un mezzo pubblico non sei solo sfigato ma non puoi fare la sfilata con il macchinone nuovo di pacca, allora, è ovvio che non bastano le leggi. Ma qualcosa si può ancora fare. La discoteca, anche quella fa parte del nostro mondo, della nostra vita. Metteteci in condizione di poterci andare con tranquillità. E se qualcuno, nonostante tutto, ancora sgarra... allora, sono cazzi amari! lunedì 2 aprile 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
|