RottincalcoShopping creativo: lo swapping
di Valentina Carboni
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Dall'America arrivano le dritte per le shopper compulsive. O forse per quelle un po' più sfigate. In ogni caso, sembra che stia cominciando a spopolare il fenomeno dello "swapping", il baratto di vestiti ed accessori. Si incontrano, fanno del gossip, mangiano schifezze americane e poi via, si comincia. A volte c'è anche un tipo che sta all'asta. Io mi libero dei jeans anni '70 e prendo in cambio le tue favolose décolletés col tacco a cono. "Rosso vernice, fanno anche un po' vintage, chissà quanto ti saranno costate, e poi si sa, le scarpe sono un feticcio da sempre e queste fanno sesso da morire. Domani sono già mie". Il tutto, senza tirar fuori un dollaro. Pare che la tipa che ha avuto l'idea, una certa Emily Chesher, fosse frustrata per non potersi permettere certe firme da passerella. Mannaggia, stava andando tutto così bene. Sì, insomma, mi stavo convincendo anche io della bontà dell'iniziativa. Così socializzante, così da riciclo, da "non butto ma vendo", così da "non spendo ma mi arrangio", così da "stasera al posto della tv o del moroso rompiscatole conosco ragazze nuove, faccio amicizia e mi porto via qualcosa". E invece scopro che nasce perché in certi negozi non ci si mette mano e allora ci si sente... frustrate??? venerdì 25 maggio 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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