home  chi siamo  mappa del sito  cerca  link  email  rss  newsletter
NEW
TOP 7
FILM
TV
VIP

Rottincalco

Sì, con Veltroni si può fare!

di Elena Serrano

stampa l'articolo - invia ad un amico

Sì, con Veltroni si può fare!

Avevo gli occhi gonfi... stavo per piangere dall'emozione...

Così mi hanno trovato mentre aspettavo tra la folla Walter Veltroni che con il suo pullman verde ha toccato la mia città nel suo giro per le 110 province italiane. Sarà stata la gente (agitata, emozionata, in trepidazione per l'attesa), la colonna sonora (come promesso, la canzone "Mi fido di te" di Jovanotti), la forza dello slogan scelto (l'americano e coinvolgente "yes, we can") o la mia condizione emotiva in questo periodo piuttosto labile... fatto sta che, pur non essendo una sua elettrice, il segretario del Pd con il suo discorso e la sua presenza mi ha colpito. Ed è forse proprio la sua presenza la carta vincente. E' come se la sua fisicità e le parole sentite in diretta avessero restituito quella necessità di approfondimento e comprensione della realtà che le sgarbate apparizioni in qualche talk show televisivo e l'inevitabile sintesi giornalistica avevano cancellato. Come se ora contasse di nuovo la presa diretta, il messaggio concreto, il testo più che il contesto. Non essendo Veltroni un appassionato della politica mediatica, ma credendo che la politica si faccia anche con il corpo, ha deciso di affrontare il viaggio (atto tra l'altro ricco di significati simbolici e di ricordi ancestrali).

Sa, come anche ogni venditore porta a porta sa, che per piazzare un prodotto bisogna sempre trattare l'interlocutore come se fosse un cliente e non un "coglione", sceglie garbatezza e compostezza. Sceglie il contatto con la gente: a chi lo avvicina nella ressa fuori dal teatro sede della convention lui va incontro per stringergli la mano, quasi volesse dirgli "che bello vederti qui", cosa che pochi fanno, tranne Berlusconi che lo fa agitandosi. Per istinto parla bene delle persone di cui gli altri parlano male, dice agli italiani di pensare non a quale partito votare, ma a quale Paese vogliono, parla come un filosofo ma di cose concrete. Dice che è la politica a doversi rialzare, non gli italiani, sconfiggendo così ogni pericoloso sussulto antipolitico. Ridà alla politica la sua vera funzione, un mezzo non un fine.

E io senza accorgermene mi sono trovata lì con gli occhi gonfi a trattenere le lacrime, in mezzo a tutti quei sogni democratici di ex comunisti ed ex democristiani, in un'esaltazione collettiva di musica, folla, urla di approvazione e incoraggiamento. Quasi caduta in una specie di sindrome di Stendhal politica. Forse davvero la mia condizione emotiva è al momento troppo labile...

mercoledì 5 marzo 2008

Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere.

ADV entertainment by multiplayer.it Ufficio Marketing Tel. 0744/2462113
E-mail: marketing@multiplayer.it
SnifFilm ©2009 Tutti i diritti riservati

Valid XHTML 1.0! Valid CSS!