L'alieno e il bastardoLa Ragazza con la busta di carta in testa
di Luca Alessandroni
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La Ragazza con la busta di carta in testa veste una gonna bianca al ginocchio (per mostrare le scarpe), collant scuri e stivali bianchi col tacco alto e i brillantini (tipo quelli che si mettono per andare in discoteca). Sopra indossa una camicia chiara leggera (ma non trasparente) ed un soprabito lungo allacciato sul davanti, di fattura non troppo elaborata. La sua caratteristica principale è quella di portare un sacchetto di cartapaglia in testa (tipo quelli che si usano per incartare il pane), rotto all'altezza degli occhi da due piccole fessure. E' nervosa perché si sente osservata da una presenza oscura. Deve scappare da qualcosa o da qualcuno che la bracca, e trasmette la paura di non farcela in tempo. Per questo i suoi gesti non sono eleganti quanto il modo di vestire. Dà l'impressione di un animale in fuga. Nello spiazzo in terra battuta c'è solo un'automobile; la sua targa è resa illeggibile dall'oscurità della notte. La macchina è buia all'interno nonostante la portiera del guidatore sia aperta. Lo sportello si chiude bruscamente ma senza far rumore, e la luce dentro la vettura si accende. Al posto di guida c'è la Ragazza con la busta di carta in testa che sbatte nervosamente il pugno contro l'interruttore della luce per cercare di spegnerla; ci riesce, mette in moto e scappa via. Nessuno sembra seguirla, a parte la sua coscienza. Niente fa rumore; la scena è avvolta da un silenzio irreale. Lo spettatore ammutolito non capisce ciò che accade, né quello che avverrà. martedì 31 luglio 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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