La fabbrica del soggettoL'illogica catastrofe del profumo che puzza
di Andrea Sorcinelli
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Nell'anno 2008 il totale della popolazione umana ammontava a circa 6 miliardi di individui. Solo, sperduto in lande desolate e in metropoli desertificate vagava un uomo dall'aria emaciata ma determinata. Quell'uomo era l'unico essere umano ancora vivente sulla faccia della Terra. Quell'uomo imbracciava un fucile, ed avanzava circospetto. Quell'uomo era stato costretto a sopportare, durante gli ultimi anni della sua vita, difficoltà così aspre e prove così impietose da essere diventato immune alla catastrofe che aveva devastato il mondo. Quell'uomo era già Leggenda. Tutto iniziò nel 2007, quando un professore pazzo, ricercatore presso una non ben specificata università, riuscì ad inventare qualcosa che andava contro la più semplice e intuitiva legge logica: la non contraddizione, ovvero il principio che afferma che se una cosa è "X" non può essere anche "NON X". Il 29 ottobre 2009 accadde la catastrofe: Sandra Milo si trovava in camerino e si stava preparando ad una delle solite comparsate televisive; alle 20:03 una truccatrice, recentemente assunta, stava lavorando sul viso della Milo. Sfortunatamente, la ragazza era daltonica e così combinò un tale pastrocchio nel make-up della sua cliente che questa, non appena si fu guardata allo specchio, esplose in una risata nevrotica e corse fuori dalla stanza. Alle 20:11, una Sandra Milo isterica, in lingerie e col viso più colorato di un quadro futurista capitombolò nella stanza adiacente al suo camerino e con un solo gesto colmo di folle ira rovesciò la boccetta col profumo che puzzava, che si ruppe e sparse nell'aria il suo contenuto. Gli effetti furono immediati: la diabolica puzza si espanse ovunque ed ebbe come effetto la totale interruzione della fotosintesi clorofilliana; tutte le piante divennero grigie e morenti, e il ciclo della vita fu interrotto. Solo un uomo continuava ad aggirarsi per il mondo, impassibile, immortale. Il nome di quell'uomo era Romano Prodi; egli, durante l'anno e mezzo di governo che riuscì a gestire tra il 2006 e il 2008, dovette affrontare paradossi così radicali, voltagabbana talmente sfacciati da essersi vaccinato contro ogni catastrofe logica. Ciò che accadde allora è inenarrabile; sappiate solo che, a causa della catastrofe logica già citata, il cinghiale pensava di essere una supernova e il fucile si credeva Calderoli. venerdì 1 febbraio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
Questi i 5 "ingredienti" imposti dalla produzione infame:
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