Reality Vip › Amici 8Valerio Scanu: zero in condotta
di Manuela Manfrini
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Valerio Scanu nasce il 10 aprile 1990 nell'arcipelago de La Maddalena, a nord della Sardegna, dove vive con la sua famiglia. Fisicamente non molto alto e leggermente appesantito. Ha il viso tondo, paffutello e sempre un po' pallido, occhi marroni e capelli castani, portati lunghi fino alle spalle con un taglio scalato e riga laterale. Eredita la passione per la musica dal padre Tonino e inizia a esibirsi in pubblico a soli 8 anni, partecipando a diversi festival a livello locale. La sua prima apparizione tv è in "Canzoni sotto l'albero" con Paola Perego, poi nel 2002 vince "Bravo Bravissimo" condotto da Mike Bongiorno. Nel 2006 fa diversi provini con Riccardo Cocciante per il musical e anche per la trasmissione "X Factor", ma in entrambi i casi viene scartato a causa della giovane età. La sua grande occasione arriva nel 2008 con l'ingresso nella scuola di "Amici", dove riesce anche a guadagnarsi la finale. Dal primo giorno del programma ad oggi, Valerio si è sempre distinto per la sua forte personalità e il carattere schietto. Diretto e per niente diplomatico, quasi sempre decisamente maleducato e irrispettoso nei confronti di chiunque osasse mettere in discussione le sue qualità. Il vero problema del ragazzo è la spocchia che lo contraddistingue in ogni circostanza, accresciuta dai continui complimenti che gli vengono fatti per le sue doti vocali, a detta di tutti straordinarie per un cantante di appena 18 anni. Vittime preferite delle sue battute al vetriolo, durante l'intero anno scolastico, sono stati soprattutto i cantanti della squadra bianca Luca e Mario e le insegnanti Di Michele e Scalise. Ma anche per il coreografo Garrison non sono mancati attacchi personali e frecciatine da vecchia zitella acida. Il tutto accompagnato da un perfido ghigno sempre stampato sul volto, come se, in fondo, ci godesse davvero a ferire e far restare male le persone. Quello che è grave, però, è che la continua mancanza di rispetto del cantante sardo, venga sempre giustificata (anche dalla stessa Maria De Filippi) con la sua età, visto che Valerio è uno dei più giovani nella classe di "Amici" di quest'anno. Indisponente, fastidioso e soprattutto un pessimo modello per i suoi coetanei. Il ragazzo possiede indubbiamente uno strumento vocale potente e un'intonazione quasi sempre impeccabile. Inoltre, ha buone capacità di autocontrollo durante le esibizioni, il che gli permette di evitare i classici errori dovuti all'emotività. Ma, se questo apparentemente potrebbe sembrare un vantaggio, per Valerio rappresenta, invece, uno dei problemi più gravi. Le sue performance, infatti, risultano tutte pressoché identiche tra loro e non sono mai davvero in grado di emozionare gli spettatori. Sale sul palco con una faccia cupa e un'espressione seria, accentuata dal modo in cui aggrotta le sopracciglia mentre canta. Se ne sta immobile con il microfono in mano, spalle curve e incassate e con il bacino tutto proteso in avanti. Una posizione innaturale, da smidollato, che stride con il suo vocione da adulto e con la sua immagine da diciottenne disilluso che cerca in ogni modo di darsi un tono altezzoso. Nonostante questo, c'è chi - come il vocal coach Jurman - continua ad apprezzare le sue doti artistiche. Ma restano molti dubbi in proposito e soprattutto emerge la preoccupazione per la totale mancanza di sentimenti (o solo l'incapacità ad esprimerli?), davvero anomala per un ragazzo che ancora ha tutta la vita davanti e dovrebbe vivere solo di emozioni, sogni e speranze. L'unico oggetto delle sue attenzioni sembrano essere i suoi lunghi capelli, che cura e acconcia senza tregua. Ma forse è proprio questa la sola cosa normale per un diciottenne alla ricerca di un'identità e di una pace interiore difficili da raggiungere, soprattutto se si è costretti a stare lontano dai propri affetti. Per il resto, è come se avesse già vissuto tutto quello che c'era da vivere e che nulla sia in grado di toccarlo veramente nell'animo. Come lui non riesce a fare con chi lo ascolta cantare. domenica 22 marzo 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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