home  chi siamo  mappa del sito  cerca  link  email  rss  newsletter
NEW
TOP 7
FILM
TV
VIP

Reality Vip › Amici 8

Valerio Scanu: la zitella acida

di Manuela Manfrini

stampa l'articolo - invia ad un amico

Valerio Scanu: la zitella acida

Viso paffuto e fronte alta. Pallido, così pallido che in confronto Morticia Adams sembra appena uscita da un centro abbronzatura. Ma ciò che più ci entusiasma di lui, sono ovviamente i capelli. Li abbiamo visti in tutte le versioni: ricci, piastrati, sciolti e legati. Il risultato è sempre lo stesso: un ragazzetto che prova a piacere e a piacersi, senza alcuna speranza di riuscirci.

Presuntuoso, egocentrico e pungente. Sì, perché diciamolo subito: Valerio Scanu, cantante in carica dell'ottava edizione di "Amici", benché abbia solo 18 anni, è capace di raggiungere picchi di acidità velenosa peggio di una vecchia zitella. In questo (e solo in questo) è il vero talento della trasmissione di Maria De Filippi. Non deve essere facile, in così pochi anni di vita, accumulare tanta stizza nei confronti dell'universo intero, eccetto che verso il suo "padrino" Luca Jurman ("ça va sans dire"). Il mefistofelico vocal coach è l'unico che ha saputo prendere Valerio per il verso giusto. Come? Semplicemente non facendogli mai una critica... il solo modo per non finire vittime della lingua biforcuta e delle faccine da sbruffone del sardo cantante dalla chioma fluente. La sua carriera televisiva inizia, per la nostra gioia, addirittura a 12 anni quando, in pantaloni a scacchi e maglioncino grigio 100% acrilico, faceva sfoggio della sua ugola d'oro a "Bravo Bravissimo", programma per talenti in erba, condotto dal mitico Mike Bongiorno. Impossibile non notare che, a parte l'inguardabile (ed ingestibile) cespo di capelli che oggi si ritrova in testa, Valerio non è cambiato praticamente in nient'altro: oltre al preoccupante pallore del viso, stesso modo di muovere le mani durante le esibizioni e pure identico atteggiamento da uomo vissuto. L'unica cosa diversa del piccolo "Valerino" era la voce, tanto che, a sentirlo intonare il ritornello di "Cambiare" con quella vocina bianca, più che la celebre canzone di Alex Baroni, sembrava di ascoltare l'inno ufficiale del Gay Pride: "Io saprò cambiareeee... per diventare libero, cambiare, cambiareee...". Accusato di non essere in grado di emozionare quando canta, si difende a suon di smorfie e di altezzosi sorrisini ironici, sempre più fiero della strategia adottata: diventare l'erede di Marco Carta nel cuore dell'insegnante Jurman, ma soprattutto in quello delle adolescenti votanti. L'importante è crederci. Purtroppo Valerio è tanto pieno di sé da non rendersi conto di essere, in realtà, solo una brutta copia del vincitore della scorsa edizione che, almeno dalla sua, aveva l'aspetto piacente. Comunque, per il momento, questa tattica sembra funzionare e il nostro splendido talento sardo, tra un colpo di pinzetta per assottigliare le sopracciglia e uno di spazzola per dare volume alla setosa chioma di capelli, si ritrova, da mesi, ai primi posti della classifica. E a noi tocca continuare a sorbirci le sue performance con tanto di faccia lugubre, atteggiamento glaciale e vocione dai toni troppo cupi per un ragazzo appena maggiorenne. Ma io non mi arrendo: continuo a confidare nell'intelligenza del pubblico italiano e a sperare che le cose presto possano "cambiareeee".

martedì 10 febbraio 2009

Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere.

ADV entertainment by multiplayer.it Ufficio Marketing Tel. 0744/2462113
E-mail: marketing@multiplayer.it
SnifFilm ©2009 Tutti i diritti riservati

Valid XHTML 1.0! Valid CSS!