Reality Vip › L'Isola dei Famosi 6Valeria Marini: la naufraga burrosa
di Elena Serrano
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Ha galleggiato sull'oceano aiutata dagli ettolitri di silicone che negli anni si è iniettata in corpo, poi è rotolata, più burrosa che mai, fino all'Isola dei Famosi. Lì ha dimostrato capacità culinarie (in tutti e due i sensi), tanto coraggio e la resistenza del suo trucco waterproof. Combatterà la fame a forza di pose da vamp, sorrisi smaccatamente sexy e dei suoi preziosi "diamonds". Nella fitta vegetazione honduregna se la saprà cavare bene la famosa e formosa Valeria Marini, partita per l'avventura a suon di suppliche ricevute in diretta dall'amica Ventura. Una donna come lei, cresciuta in quella crudele selva che sono i negozi di moda, sopravvissuta agli stacchetti con Oreste Lionello e che ha dovuto contendere con i denti un primo piano alla feroce Alba Parietti. Una donna convinta che le unghie siano fatte per essere smaltate e che gli incisivi esistano per staccare i cartellini dagli indumenti freschi di negozio. Cosa può fare paura a lei che è passata indenne attraverso anni di tv trash, che ha riso di fronte alla crudele e fantastica imitazione della Guzzanti, che è sopravvissuta ad un film di Bigas Luna e alla crisi finanziaria e amorosa con Vittorio Cecchi Gori. Sull'isola dovrà scontrarsi al massimo con la bella del gruppo Belen Rodriguez, soubrette che ancora "ne deve mangiare di polvere" e che finalmente davanti alla giunonica Valeria ha abbassato testa e grinfie. Ci ha sorpreso un po' tutti buttandosi coraggiosamente dall'elicottero mentre il cielo minacciava tempesta e ci ha commosso quando ha accettato la scommessa in cambio di una ritrovata amicizia con la diva Simona. Che dietro quei tre centimetri di cerone e i chili di lustrini ci sia una donna come tutte, incastrata in un personaggio che le è stato costruito addosso? In fondo si è messa in gioco e l'unica richiesta che fa alla produzione, mentre sculetta con sottovesti di seta, tre centimetri di stoffa per mutande e reggipetti di diamonds, è uno specchio. Perché, si sa, una diva deve difendere sempre la propria immagine, come un'arma per sopravvivere. giovedì 2 ottobre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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