Reality Vip › La Fattoria 4Ciro Petrone: il contadino Pisellino
di Manuela Manfrini
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Ciro Petrone, nato a Napoli l'11 ottobre 1987, stato civile: intrallazzato da pochi giorni con la modella venezuelana Marianne Puglia e, secondo le malelingue, in odore di tradimento verso tale Rita Borzacchelli, ex corteggiatrice di "Uomini e Donne", ma soprattutto seconda a Miss Valletta Parrucchieri (wow!); professione: attore emergente, ma solo perché, da perfetto scansafatiche qual'è, ha capito che può essere la strada giusta per guadagnare senza sudare e spaccarsi la schiena. Un metro e mezzo di altezza (o poco più) per una quarantina di chili (sempre o poco più) di pelle e ossa, capelli rasati e occhi scuri; segni particolari: grosso nasone, faccia da furbetto e forte accento napoletano. Le prime tracce di questo ventunenne scugnizzo napoletano risalgono al 2002 nel film "La volpe a tre zampe" di Sandro Dionisio, ma il successo per lui arriva nel 2008, quando compare sugli schermi cinematografici con Gomorra, diretto da Matteo Garrone e tratto dall'omonimo romanzo di Roberto Saviano. Nella pellicola impersona il ruolo di "Pisellino" (suo soprannome anche nella realtà, il che è tutto un dire... povera Marianne!!!), un ragazzo che tenta di intraprendere la carriera di boss nella zona malavitosa casertana. Memorabile una delle scene più forti del film in cui Ciro e l'amico Marco, in mutande, sparano all'impazzata in riva al mare atteggiandosi a veri boss mafiosi e, di lì in poi, iniziano a compiere atti di delinquenza spericolati che li porteranno, ancora in giovane età, a finire vittime della spietata macchina omicida della Camorra. Per questa interpretazione il simpatico napoletano è stato persino premiato come "attore dell'anno 2008" durante la XIII edizione del Capri Hollywood - International Film Festival. Ma poi, per lui, nessun'altra chiamata dal cinema. Solo alcune pose per il catalogo on-line di A.P.C., brand d'abbigliamento francese, immortalate dal celebre fotografo americano Bruce Weber. E pensare che non è nemmeno un giovane di grandi pretese: in un'intervista di Daria Bignardi a "Le Invasioni Barbariche" ha dichiarato che la sua massima aspirazione nella vita sarebbe quella di partecipare ad uno di quei bei film di Natale di De Laurentiis. Sì, proprio quelli in cui recitano attori provenienti direttamente dall'Actor Studio, come Aida Yespica ed Elisabetta Canalis, in cui dominano su tutto cultura e buone maniere, dove le donne sono trattate con galanteria e romanticismo e che, alla fine, trasmettono agli spettatori messaggi profondi, quesiti esistenziali che fanno riflettere, anche dopo aver lasciato la sala cinematografica. Mah... contento lui! Nell'attesa di essere contattato dal grande guru del cinema italiano e nel timore di dover tornare a scaricare cassette della frutta al mercato nell'attività del padre, Ciro ha deciso di tentare la strada della Tv (pur di rimanere in auge non si butta via niente!) ed è partito per il Brasile entrando a far parte dell'ambito cast dei contadini de "La Fattoria 4". All'interno del reality, si è subito distinto per la sua grande dedizione al lavoro di fatica; infatti, ha litigato praticamente con tutti gli altri concorrenti perché gli intimavano di darsi da fare, mentre a lui sembrava più che legittimo starsene tutto il dì in panciolle, bello rilassato a guardare il panorama e a lamentarsi per la scarsità dei pasti. L'unico strappo alla regola sono stati gli sforzi (peraltro - tra lo stupore generale - andati a buon fine) per conquistare la bella calendiva di Lucignolo, Marianne Puglia. Ciro ha messo in atto una tattica degna dei più esperti latin lover e, dai movimenti delle coperte sotto le quali i due hanno ultimamente tentato l'imboscamento, non sembrerebbe esattamente che stessero chiacchierando del più e del meno come due buoni e vecchi amici. E bravo scugnizzo, altro che indolente "Pisellino"! sabato 4 aprile 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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