Reality Vip › La Talpa 3Matteo Tagliariol: lo spadaccino infame
di Elena Serrano
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Discretamente bello, discretamente furbo, discretamente dotato. Silenzioso, fascinoso, carismatico, ombroso e indecifrabile. Intellettualmente attraente e fisicamente prestante. E' l'esemplare del maschio crudele, il prototipo dell'uomo stronzo. Tra le diverse categorie in cui raccogliere il genere umano maschile (solo per citarne alcune c'è l'utopico, l'amicone e il coglione), Matteo Tagliariol rientra sicuramente nella più infame. Giovane, con il look finto casual che ispira tanto, un modo di fare sinuoso e accattivante. Il bel spadaccino, oro alle ultime Olimpiadi di Pechino, sa bene dove piazzare la sua spada per conquistare. Arriva a "La Talpa" speranzoso di trovare uno sponsor e per mettersi alla prova, ma soprattutto approda al reality con tanto di fidanzata a casa che lo aspetta. E per Matteo le prove da superare non saranno tanto le vasche piene di scarafaggi in cui sarà costretto a immergersi o i letti di chiodi su cui dovrà stendersi. Ben più complicato sarà resistere alla tentazione di compagne di stanza del calibro di Natalia Bush, Pamela Camassa e Melita Toniolo che girano mezze nude per la casa. E nonostante la preoccupazione della fidanzata Elisabetta che era contraria alla sua partecipazione (si sa, ognuno conosce i suoi polli), Matteo parte non prima di lasciarsi andare, su un settimanale, a frasi del tipo "La mia è una ragazza che non riesce a stare sola, ma con me purtroppo ha scelto la persona sbagliata. Glielo detto, se un giorno incontrassi la Bellucci per me lei non esiste". Se solo covassero un po' di solidarietà femminile, le ragazze del reality dovrebbero organizzargli una prova che ne attesti fedeltà e umiltà. Ma si sa, siamo tutte portatrici sane di masochismo cronico con tendenze romantiche e utopiche. Certo che se la carriera sportiva di Matteo dovesse finire, lo vedrei benissimo a capo di un'organizzazione che difende le donne maltrattate dall'egocentrismo maschile... la legge del contrappasso. giovedì 30 ottobre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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