Reality Vip › La Talpa 3Pasquale Laricchia: il mastrolindo della massima popolare
di Elena Serrano
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E' il big gym della televisione italiana (ma la sua barbie-Vittoria l'ha persa in una casa cablata), è il sapientino dei salotti mediatici, il mastrolindo sorridente tra gli opinionisti della domenica pomeriggio. Gonfio, sempre in posa, ossigenato, movenze da personal trainer di provincia, uno sguardo da cui traspare il vuoto. Il vuoto del tubo catodico. Esistono specie in via d'estinzione. Ed è un vero dramma perché la varietà, umana e animale, andrebbe sempre preservata. Esistono poi specie che persistono, tenacemente si appiccicano come zecche nocive, ammorbano corridoi appendendo cappotto e cappello nei camerini degli studi televisivi. Pasquale Laricchia è ovunque. Dove puoi trovare un pubblico, qualche clown, attrici in pensione, ballerine ipereccitate, trenini festosi, musica da balera lui c'è. Con una frase popolare sempre pronta per l'occasione, a metà tra Frate Indovino e un padrino della Sacra Corona Unita, infesta ogni forma di programma trash. Ma in che modo il "fenomeno Laricchia", dalle Puglie partito, è arrivato ad infastidire le nostre visioni televisive? Accantonata l'esperienza del "Grande Fratello" (che si sa, fa molto curriculum) Pasquale vuole dare una svolta decisiva alla sua carriera e, dopo aver passato domeniche intere a dispensare saggezze popolari a basso costo, decide di rovinarci anche il giovedì sera partecipando all'edizione 2008 de "La Talpa". E se l'ennesimo reality fallisse la sua funzione di ufficio di collocamento? Lasceremo Pasquale confondersi nel rumore di sottofondo di quel sottobosco televisivo che lo ha portato via dalle palestre di provincia. giovedì 27 novembre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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