Reality Vip › X Factor 2Matteo Becucci: il vecchietto Peter Pan
di Enrica Papetti
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E' biondo, capellone, ha un faccino da furbetto ed una cicatrice sulla coscia sinistra. Si definisce pignolo, disordinato, divertente e soprattutto ha una buona memoria per le cose inutili (apperò... serve a molto!). Segni particolari? E' sposato con Chiara e ha due bambine: Giulietta di 5 anni e Caterina di 3. Si presenta così Matteo Becucci, il "vecchietto" di "X Factor". Sì, perché si pensa che uno nato negli anni '70, con moglie e figli al seguito, abbia di meglio da fare che sognare di diventare un famoso cantante. E invece no: Matteo è la prova che Peter Pan ancora esiste (o meglio la sindrome di Peter Pan). Nato sotto il segno di sua maestà Morgan (che con Matteo ha da spartire ben poco...), sembra essere la persona più rassicurante del programma: già accasato e con un lavoro da impiegato da portare avanti (il solito italiano medio...). Anche lui diciamo che in fatto di modestia deve ancora lavorare tanto: il voto che si dà, infatti, è un bell'otto (calma, calma...). Ma chi è davvero Matteo Becucci? Nasce il 4 luglio 1970 in via Montebello 102 a Livorno. Grazie alla nonna Lea inizia da piccolissimo a canticchiare e a suonare il piano, fino a quando, finalmente a 18 anni, ha la sua prima chitarra su cui strimpellare. A 20 fa il suo debutto in provincia, accompagnato da Riccardo Torri (Chitarra) e Claudio Fabiani (Flauto/Sax). Da lì comincia la sua lunga strada verso il successo (speriamo per lui...). Ricordiamo (?) che Matteo, per due anni, ha partecipato alle selezioni di Sanremo e, sempre per due anni, ha fatto il corista a Sergio Caputo (...e son soddisfazioni!). Nel frattempo, però, Matteo sente l'esigenza (in via di estinzione nella razza maschile) di mettere su famiglia con Chiara ed allora trova lavoro come contabile in una società di consulenza del lavoro, senza però accantonare la sua grande passione: la musica. Se non partecipasse ad "X Factor", lo vedrei bene cantare in ufficio davanti al suo computer. lunedì 2 febbraio 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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