Film Machine2061 - Un anno eccezionale
di Stefano Montini
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Nel 2061 il petrolio è esaurito, il mondo desertificato e l'Italia, dopo 200 anni, di nuovo divisa. Il Paese è sprofondato in un secondo Medioevo, dove la violenza regna sovrana. Ma nell'aria c'è odore di cambiamento; in tutto lo stivale gruppi di dissidenti tramano in segreto per riunificare l'Italia. Il professor Maroncelli, importante esponente della rivolta, parte in missione con pochi fedeli; il suo compito è procurare armi ai rivoluzionari. A 25 anni da Attila, flagello di Dio, Diego Abatantuono torna al comando di un manipolo di guerrieri seminudi. Ma il suo terruncello ignorante e logorroico ha perso smalto e grinta, le sue battute non fanno più scompisciare e la sua espressività è ridotta a zero. Il film è una lunga serie di scenette, spesso grossolane e mal unite tra di loro. L'ambientazione post-apocalittica risulta ridicola perfino per una pellicola trash. Le critiche all'Italia di oggi (i rifiuti di Napoli, le condizioni della Salerno-Reggio Calabria...) sono smorzate dalle recriminazioni calcistiche; quelle alla televisione, visto il cast, autolesioniste; e la citazione a Fahrenheit 451 è così fuori luogo da mettere in imbarazzo anche lo spettatore più trashofilo. 2061 - Un anno eccezionale non soddisfa lo spettatore, che se ne va mortificato dalla sala. Come dice Abatantuono nel film "Non c'è più il futuro di una volta"; a quanto pare, non c'è più nemmeno il trash di una volta. Voto: 5 martedì 30 ottobre 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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