Film Machine300
di Stefano Montini
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Leonida, re di Sparta, è deciso a fermare l'avanzata di Serse che ha riunito sotto il suo impero cento nazioni e migliaia di combattenti. Leonida parte con un gruppo di solo trecento soldati perché l'oracolo è contrario a far entrare Sparta in guerra. Trecento soldati nati per combattere varranno più dei migliaia di schiavi loro avversari?
Tratto da una graphic novel di Frank Miller, 300 rievoca la battaglia delle Termopili tra spartani e persiani. La "fisicità greca" degli attori è frutto di settimane di allenamento. Proprio sui corpi il film si regge dall'inizio alla fine. Le lunghe scene di combattimento esaltano i muscoli dei trecento che quasi nudi mietono nemici troppo vestiti e mascherati. Ma ciò non basta a dare epicità a personaggi così esagerati da sfiorare il ridicolo. L'imperatore Serse fa scompisciare gli spettatori e Leonida mette così tanta enfasi in ogni parola che non si nota differenza tra ciò che dice alla moglie di notte e ciò che pronuncia in punto di morte. In più i principi spartani, ripetuti allo sfinimento, fanno decisamente ridere ai giorni nostri. Uomini che vivono per combattere, che non conoscono la paura e che non vedono l'ora di morire in battaglia oggigiorno possono solo strappare una risata. Segno che questo genere di film ha ormai esaurito il suo tempo. Il montaggio delle sequenze di battaglia, che rallenta e accelera le immagini, mescola bene l'immobilità artistica del fumetto con la violenza dell'adrenalina che scorre; ma nonostante ciò lo spettatore si trova distante. Ci sarà anche chi penserà "Che resto a fare? Ho già letto sul libro di storia come finisce..." Voto: 6 sabato 24 marzo 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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