Film Machine4 mesi 3 settimane 2 giorni
di Stefano Montini
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Nella Romania del 1987, la giovane Gabita vuole interrompere una gravidanza inattesa. Aiutata dalla compagna di stanza Otilia contatta Mr. Bebe, il meno costoso tra coloro che praticano aborti clandestini. Scolorito e buio, il film rappresenta le condizioni di vita in Romania prima della caduta del muro di Berlino. Polizia, miseria e sospetto fanno da scenario ad un dramma illegale, al pagamento di un errore in un sistema che non ammette errori. Eliminando ogni elemento superfluo, ed ogni emozione, il regista Cristian Mungiu focalizza l'attenzione esclusivamente su Otilia, le sue parole e le sue azioni. La forza principale di 4 mesi 3 settimane 2 giorni sta nella capacità di spaventare e far preoccupare senza bisogno di pericoli reali. Non è l'aborto ma l'inquietudine costante e sistematica a fare male. La conclusione molto brusca serve ad imprimere il film nelle menti degli spettatori angosciati. La camera perennemente a mano e le inquadrature lunghissime rendono il film vero e indigeribile; i costanti falsi pericoli (un'ambulanza all'albergo, i soldi che non bastano, uno sconosciuto che segue Otilia) assieme alla scena della cena tra "persone normali" amplificano il disgusto per quell'unica pennellata di colore intenso, arrotolata in un asciugamano insanguinato e gettata nella spazzatura, in una Bucarest grigia. Voto: 8 giovedì 6 settembre 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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