Film MachineA scanner darkly - Un oscuro scrutare
di Stefano Montini
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Fred è un poliziotto della narcotici sotto copertura. Con "sotto copertura" si intende che nemmeno i suoi colleghi conoscono la sua identità e "Fred" è un nome fittizio. Gli viene assegnato l'incarico di indagare su Bob Arctor, che si pensa sia un grosso spacciatore di sostanza M (una nuova droga). Nessuno sa che Fred è Bob Arctor. Il film nasce da uno dei mondi più allucinati di Philip K. Dick: A scanner darkly - in italiano "Un oscuro scrutare". Uno Stato di polizia, la differenza tra realtà percepita e realtà vera, l'impossibilità di raggiungere la visione di questa realtà vera, l'indottrinamento lobotomizzante. Sono tutti ingredienti di una miscela potenzialmente esplosiva. Keanu Reeves si spia e alla fine sospetta di se stesso. La pellicola tenta di spazzare via ogni sicurezza; tenta ma fallisce. La storia e le sue possibili sfaccettature si perdono nelle mani di Richard Linklater che non riesce a creare atmosfera ma solo confusione con dialoghi infiniti e complessi. Lo stile visivo fumettistico è sicuramente interessante anche se un po' faticoso per gli occhi; il regista non si lascia mai andare, come se non avesse abbastanza confidenza con il cinema animato, e si concentra unicamente sulle parole dei personaggi senza sfruttare appieno le potenzialità grafiche a disposizione. Il genere di animazione, con elementi appiccicati sullo sfondo, risulta a volte esageratamente finto. Probabilmente gli attori in carne ed ossa, paradossalmente, sono il punto di forza del film. La verità è visibile solo a chi non la può capire. Voto: 6,5 sabato 28 ottobre 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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