Film MachineAlla deriva
di Luca Alessandroni
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Un gruppetto di amici si ritrova, dopo cinque anni, a festeggiare il compleanno del più figo tra loro. Partiti per una gita in mare sullo yacht dello sbruffoncello di turno, si ritrovano tutti a mollo senza aver calato la scaletta per risalire sulla barca. Un Open Water più "commerciale" che all'aspetto documentaristico e al binomio uomo-mare preferisce un menage a tre aggiungendo il mezzo irraggiungibile (lo yacht), che i naufraghi possono toccare e lo spettatore vede dall'inizio alla fine del film. Non è facile mantenere alta l'attenzione nella stessa unità spazio-temporale per una novantina di minuti, e Alla deriva ce la fa a malapena arenandosi tra la psicologia dozzinale dei suoi protagonisti e un'azione che ristagna prima dell'accelerazione finale. Qualche immagine buona c'è, la fluidità di certi movimenti è quasi poetica ed il simbolismo dei colori esprime, più delle parole recitate male, lo stato d'animo dei personaggi. Ma tutto il bello rischia di affogare in un mare di noia. Tratta da una storia più o meno vera, la sceneggiatura regala al film un "gran finale" che riscatta il piattume del secondo tempo e lascia lo spettatore muto come un pesce. Voto: 6 lunedì 20 agosto 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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