Film MachineAlpha Dog
di Andrea Sorcinelli
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Negli States delle "gangsta" giovanili, in quel tripudio di rap, droga, violenza, sesso, crimine più o meno organizzato, si consuma la oltremodo tragica storia di Johnny, Frankie, Zack e compagnia bella, storia che narra di come Johnny, aspirante leader del traffico di narcotici, rapisca Zack, fratello minore di un suo debitore, aiutato da Frankie e amichetti vari. Una storia, a quanto sembra, ispirata a fatti realmente accaduti... Alpha Dog, firmato da Nick Cassavetes, è un tir con due o tre rimorchi da centinaia di tonnellate di peso l'uno. Partire è un vero travaglio, il motore stenta a prendere giri e l'asfalto scorre pigramente sotto gli ancora più pigri pneumatici della belva; ma una volta presa velocità, si rivela assolutamente inarrestabile nella sua corsa e travolgendo tutto e tutti, personaggi, spettatori, e scommetto pure le poltroncine della sala, si schianta contro un finale da brivido che lascia tramortiti, tremanti, trepidanti. In effetti il primo tempo non è altro che una fiera dello stereotipo socio-cinematografico: soliti personaggi duri e spietati ma più che altro giocherelloni, solite frasi da boss di strada statunitense, soliti corpi maschili (pochi) e femminili (tanti) che si avvinghiano a suon di solita (e a mio avviso più che insopportabile) musica rap. Regia e sceneggiatura standard, classicheggianti, tipicamente criminal-action movie; insomma, una noia mortale. Non aiutano le frequenti, ma sinceramente inutili, incursioni di Bruce Willis e Sharon Stone a risollevare le sorti di sequenze insignificanti. Poi, all'improvviso, succede qualcosa. Entra in gioco uno splendido Ben Foster alias Jake Mazursky, debitore di Johnny. E qui l'atmosfera inizia a scaldarsi per davvero con la sua interpretazione perfetta. Poi arriva il rapimento del giovanissimo Zack, e arriva pure Justin Timberlake che, se fin ora s'era limitato a sporadiche battute tra l'altro fuori luogo, diventa da qui in poi insostituibile magnete in grado di attirare su di se l'attenzione e la simpatia del pubblico, col suo ruolo di angelo custode nonché guida iniziatica del ragazzo rapito, costretto poi ad azioni efferate verso lo stesso. Questo film poteva anche essere molto bello, ma per come è stato realizzato, lasciando molti elementi al caso e limitandosi ad occasionali momenti di ispirazione per creare qualcosa di interessante, è soltanto un film. Carino, interessante e coinvolgente a momenti; noioso, stereotipato e insignificante in altri. Voto: 6,5 sabato 24 febbraio 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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