Film MachineL'arte del sogno
di Luca Alessandroni
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Miroux è un timido illustratore, impacciato con le donne e discolo nel lavoro, che non distingue la realtà dal sogno e vive caoticamente le due dimensioni. Quando si innamora della vicina di casa e viene inghiottito da un lavoro alienante, la fantasia trasforma le ansie del ragazzo in "incubi che diventano realtà". L'imperativo di Gondry è centrifugare lo spettatore; qui però pecca di presunzione nel voler razionalizzare un'attività irrazionale come il sogno. Il risultato è puro surrealismo postmoderno un po' punk, un po' dandy con personaggi grotteschi e "portatori sani" di infantilità. Dove Gondry eccelle è nella direzione di attori in grado di auto-modellarsi per un soggetto in continua metamorfosi. Infatti sia l'istrionico Carrey (in Se mi lasci ti cancello) che il talentuoso Bernal portano con orgoglio le ferite di un corpo travolto da un insolito destino. In un mondo in cui il sogno è il "one man show" del palinsesto televisivo, non voler fare la barba significa rimanere bambini dentro. Allora il rasoio diventa un mostro con le zampe, il sesso un racconto di posizioni osé e il pene una protesi da esibire per fare invidia a chi non l'ha. Voto: 7,5 martedì 23 gennaio 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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